Politica

«Così salverò i lavoratori della 29 Giugno»

Il nuovo presidente: «Ora un incontro per recuperare gli appalti da cui Cns ha escluso le coop»

«La 29 Giugno deve andare avanti. Perché questa cooperativa non era delle persone arrestate o indagate. Quelle sono fuori, ora la vita continua». Flaviano Bruno è il nuovo presidente della Cooperativa 29 Giugno e del Consorzio Eriches, nominato reggente su indicazione dell’Autorità Giudiziaria. Il suo compito è tenere invita l’azienda, che conta un centinaio di appalti, «ma non ho finito di censirli tutti», e circa 1300 dipendenti. Nei giorni scorsi il Cns, Consorzio Nazionale Servizi, stazione appaltante governativa per il Centro Italia, ha preso le distanze dalla 29 Giugno, cacciandola dal consorzio. Con questa operazione, la coop. si trova ad oggi esclusa formalmente da «circa l’80% degli appalti», con il licenziamento formale di centinaia di persone (a iniziare dai 180 portieri di Roma Tre). Una situazione che però Bruno dice essere «assolutamente recuperabile». Dott. Bruno, cosa è successo con Cns? «Abbiamo avuto una disdetta pro forma da parte del Consorzio che ci canalizza il grosso dei contratti. Ho parlato con il presidente del Cns e lunedì (domani, ndr) avremo un incontro per cercare di apprendere le indicazioni del giudice, che sono di continuità delle attività. In questo modo l’azione dovrebbe essere ritirata senza problemi, anche perché non ha ragion d’essere». Ma c’è un’inchiesta per associazione mafiosa... «Che riguarda quelle persone ormai note. La cooperativa non è la loro. Gli organi gestori sono stati azzerati e cambiati con altre persone di gradimento del giudice, quindi non c’è motivo per cui non ci sia affidabilità. Mi auguro che queste lungaggini burocratiche trovino fine al più presto per iniziare a fare quel che dobbiamo fare. L’idea è che l’azienda debba riprendere operatività e anche partecipare alle gare, perché ormai non ha più quei problemi di cui stiamo leggendo». Lunedì i lavoratori non riceveranno lo stipendio di novembre... «È vero, ma anche qui stiamo cercando di riattivare tutte le funzionalità aziendali e i conti bancari, perché non ci sono motivi per cui debbano essere interrotti. Ci sono stati ovviamente, ma una volta che avremo riattivato tutto riprenderemo regolarmente i pagamenti, onorando i fornitori e pagando i dipendenti. Ho chiesto ai lavoratori, attraverso i sindacati, un po’ di pazienza. Ma mi auguro che il tutto si possa risolvere a breve». Che azienda ha trovato? «Un’azienda sostanzialmente in salute dal punto di vista economico, con un ottimo elemento umano. Disponibilità, professionalità e capacità delle persone, un patrimonio in termini di competenze e servizi sul territorio. La sospensione dei servizi sarebbe un grave danno per tutti. Ma faremo in modo che questo non avverrà». Quanto durerà questo periodo di transizione? «Non ne ho la più pallida idea. Tra l’altro al momento io gestisco solo due delle quattro società del gruppo, ovvero 29 Giugno Onlus e Eriches 29. Ora sono state sequestrate anche Formula Sociale e Formula Servizi, vedremo cosa deciderà l’autorità giudiziaria. Il commissariamento potrebbe durare molti mesi».

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