Al termine del meeting è sceso in piazza ed è stato riconosciuto da alcuni lavoratori che, con pettorine della Cgil e bandiere rosse, lo hanno duramente contestato. «Vattene via», «siete dei porci», «ci avete rovinato», «dovevate fare la legge contro il conflitto di interessi», «la tua pensione dalla a noi»: questi sono solo alcuni degli slogan gridati all'indirizzo di D'Alema durante l'itinerario percorso dal municipio ad un albergo dove lo attendevano alcuni compagni di partito. Agenti in borghese della Digos ed esponenti del Pd, tra cui il consigliere regionale (ex segretario Cgil) Mario Loizzo, hanno provato a calmare gli animi del gruppetto che ha «inseguito» l'ex premier, mentre altri scalmanati lanciavano verso l'ex segretario del Pds del terriccio raccolto da una aiuola. D'Alema ha commentato con amarezza l'episodio, addebitando inizialmente l'imprevisto alla presenza in piazza di una sparuta rappresentanza di sindacalisti di destra: «Mi sono infilato in mezzo alle bandiere dell'Ugl». Quando gli è stato fatto notare che i contestatori avevano bandiere rosse ha risposto che «il sentimento delle persone è comprensibile. Sono cose normali. La gente è arrabbiata, ce l'hanno col Pd. Purtroppo è la situazione che stiamo vivendo». Qualcuno gli ha gridato anche «rovesciamo il Pd»: «È stato un appello ad agire per cambiare il partito». Poi l'analisi della situazione italiana: «Il Paese vive una drammatica crisi economica, sociale, che si trascina da molti anni. Molte persone non vedono una prospettiva ed è chiaro che questo scatena una rabbia verso la politica in generale, i partiti, verso tutti». D'Alema ha colto anche l'occasione per sottolineare come la disaffezione dalla politica sia cresciuta da quando Matteo Renzi è a Palazzo Chigi: «D'altro canto lo abbiamo visto anche nelle recenti elezioni regionali: il crollo della partecipazione è un po’ un segnale di distacco profondo dalla vita politica democratica, che rischia di aprire un varco tra il Paese e le istituzioni». Poi una stilettata al Jobs Act: «La riforma del mercato del lavoro non produce posti di lavoro. Questo non lo può pensare nessuno».
D’Alema contestato a Bari «È tutta colpa di Renzi»
È finito in mezzo al corteo della Cgil: "Buffone, siete dei porci"
