Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al disegno di legge per il contrasto alla corruzione. "Abbiamo irrobustito l'impianto del ddl Orlando - annuncia in conferenza stampa a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio Matteo Renzi - Il governo è pronto a porre la questione di fiducia sul disegno di legge contro la corruzione se fosse necessario". Promesse mantenute dunque e pene più severe. "Non ci diamo tregua - sottolinea il premier - affinché ogni angolo d'Italia sia sviscerato". E ancora: "Pagare tutto fino all'ultimo giorno e fino all'ultimo centesimo, è una risposta seria del governo". Poi il Renzi si appella ai magistrati: "Diciamo ai magistrati che è fondamentale che si arrivi a sentenza il prima possibile, altrimenti sulla corruzione c'è l'indignazione ma poi senza chiarezza su chi è colpevole chi no". Con il disegno di legge approvato oggi dal Consiglio dei ministri si allunga la prescrizione. "Per chi ha commesso il reato in passato vige il principio giuridico del favor rei, come sanzionato dalla Carta costituzionale - spiega Renzi - Nel momento in cui il testo diverrà legge, mi auguro nel tempo più breve. Siamo persone che vanno a testa più che alta su questi temi però pensiamo che bisogna fare di più sulle norme, perché siccome ci sono occasioni di patteggiamento che consentono di non andare in carcere e di non pagare il giusto - conclude - è nostro dovere modificare le regole del gioco".
Renzi: "Cari corrotti posate il malloppo"
Via libera del Consiglio dei ministri al ddl che contiene pene più severe contro la corruzione. Il premier: "Pronti a mettere la fiducia"
