Subito un pacchetto anti-corruzione in Consiglio dei ministri. Pena minima da 4 a 6 anni perché "se hai rubato puoi patteggiare ma un po' di carcere lo fai", confisca dei beni "più semplice e veloce" di chi ha rubato, e soprattutto allungamento dei tempi di prescrizione. E' la mossa di Matteo Renzi per fronteggiare il nuovo caso di Mafia capitale, perché è vero che "saranno i giudici a fare chiarezza", ma "noi non possiamo aspettare, non faremo sconti a nessuno, il vento è cambiato ed è inaccetabile trovare la carta per uscire gratis di prigione come al Monopoli". Il premier continua nell'operazione pulizia, occorre "fare di tutto perché finalmente in Italia chi ruba paghi fino all'ultimo centesimo", l'indagine in corso a Roma sta facendo emergere "una schifezza". E il Capo dell'esecutivo per ripulire l'immagine della Capitale potrebbe dare lunedì 15 dicembre l'ok alla candidatura per le Olimpiadi 2024, un'occasione per far ritornare la luce sulla città e cambiare verso alla lotta per il ritorno della legalità e la trasparenza. L'affondo di Di Maio. "Dopo che sono scappati i buoi, Renzi chiude il recinto. Oggi annuncia un pacchetto anticorruzione (annuncia e non fa) che non inciderà sulle vicende di ?#?mafiacapitale?, quindi non ci prenda in giro con annunci spot. La legge anticorruzione è in ritardo di dieci anni. Adesso Renzi usa strumentalmente questo tema per pulirsi la faccia dopo lo schifo fatto dal suo partito a Roma". Scrive su Fb Luigi Di Maio, membro del direttorio M5S, bocciando senza appello le misure annunciate oggi dal premier. Per lui, Renzi "non ha il coraggio di chiedere le dimissioni dell'inutile Marino e neanche di restituire allo Stato i soldi presi da Buzzi alla cena di beneficenza (al partito!). Sembra che la corruzione si sia scoperta con #mafiacapitale e così si fa la legge anticorruzione. Sventurato il Paese che fa leggi per spot", conclude. L'ammissione di Poletti. Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti: "Dopo 40 anni di lavoro in cui ho fatto di tutto per aiutare chi aveva bisogno, mi sono ritrovato fianco a fianco allo schifo che sta succedendo a Roma. Sono convinto di non aver mai fatto nulla". Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, nel corso della registrazione di "Porta a Porta" commenta la fotografia che lo ritrae a una cena organizzata da Salvatore Buzzi.
Corruzione, Renzi: "Pene più dure e sequestro dei beni" VIDEO
Il premier annuncia l'inasprimento della pena: "Non faremo sconti a nessuno". Di Maio: Non prenda in giro con inutili spot
