Il Natale non si festeggia in tutto il mondo. Eppure nella Capitale, in via del Corso, quella dove si accalcano romani e turisti per lo struscio e lo shopping, le luminarie natalizie sono le bandiere del mondo. O, meglio, sono i 145 vessilli dei Paesi che parteciperanno all’Expo 2015. Si parte da piazza Venezia con il Tricolore e la bandiera europea, poi tutte le altre (al n°28 c’è quella dell’Arabia Saudita, dove del Natale non sanno che farsene...), fino a piazza del Popolo. Perché a Parigi rami di luci bianche illuminano i maestosi Champs Elysees? Perché sulla celebre Oxford Street di Londra si alzano ombrelli di luce bianca? Diciamo la verità, via del Corso multicolor non «scalda» l’atmosfera e tantomeno l’anima, forse perché c’è «poca» luce. Non resta che consolarci con le orchidee luminose di via del Babuino, con gli alberi illuminati in sospensione di via Frattina, con il cielo di luce di via Borgognona o con le collane di via Condotti. Ecco, ci piace la luce bianca, quella della speranza, essenza del Natale, quella che non si avverte in via del Corso. Ma perché dobbiamo essere più realisti del re?
Cercansi vere luminarie di Natale
di Sarina Biraghi