Sono tre le strade indicate dal prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro: chiedere l’acquisizione degli atti; sciogliere il Comune; aspettare che l’inchiesta si concluda. Al momento la terza via, quella dell’attesa sarebbe la più auspicata dalla politica ma più lontana dalla realtà di una vicenda che rischia di travolgere tutti e tutto. Il prefetto incontrerà il sindaco Marino domani. Ovviamente ogni decisione dovrà essere presa con il ministro Alfano e il presidente del Consiglio Renzi. Pobabile dunque che, anche per prendere tempo, si possa procedere da parte della prefettura a un’acquisizione degli atti. Per questo, forse, è lo stesso Marino a dire: «Credo sarà necessario che gli ispettori vengano nei prossimi giorni. Ne ho già parlato con il prefetto Pecoraro e credo che nei prossimi giorni avremo un nuovo incontro ed è giusto che sia così». Ispettori in Campidoglio dunque, per "cristallizzare" la situazione in attesa forse di tempi migliori. A livello politico, infatti, si è nella palude più profonda. Da un Pd, sotto choc e che sta valutando il ritorno alle urne, magari riproponendo lo stesso Marino. Il nuovo Ufficio di presidenza dell’Assemblea capitolina è stato eletto senza le opposizioni. Ma si può governare Roma da soli? La "strizzatina" d’occhio di Marino ai Cinque stelle per un governo d’intesa o comunque all’insegna del «damose na’ mano» è stato rispedito (ovviamente) al mittente provocando l’irritazione del primo cittadino: «Mi sto convincendo con rammarico che il M5S non vuole assolutamente nessuna responsabilità e nessun impegno. E vuole fuggire da qualunque condizione che li metta nella situazione di prendere decisioni». Replica, diretto, lo stesso Beppe Grillo: «Nel caso del sindaco pro tempore Marino ovviamente deciderà la magistratura se è coinvolto nell’inchiesta Mafia Capitale, ma un sindaco che, come le tre scimmiette non vede, non parla e non sente mentre è circondato da delinquenti e corrotti e da un tanfo che neppure la Cloaca Massima, che ci sta a fare in Campidoglio? Se non è colluso, allora è incapace. Tertium non datur».
Ispettori in Comune per «prendere tempo»
