«È vero: con Vauro c’è stata una stretta di mano finale in trasmissione, ma certo rivedendo quelle immagini che girano su Internet è evidente che è stata una cosa indecorosa, con quella che appare un’istigazione ad ammazzare. Mi domando che effetto potrebbe produrre su qualche squilibrato...», spiega il leader de La Destra Francesco Storace, protagonista, l’altra sera nella puntata di «Announo» su La7, di un vivace scambio di battute con il vignettista Vauro. La puntata era dedicata allo scandalo Mafia Capitale e Vauro, appena iniziata la litania sessantottina sulle responsabilità della destra negli Anni di piombo, è stato interrotto da Storace: «I tuoi compagni mi hanno sparato, anche se non mi hanno ucciso». Vauro ha risposto: «Gli girò di mirare meglio». Il vignettista, poi, si è scusato in diretta. Ma la frittata era fatta. La sequenza dell’episodio è stata rilanciata da tutti i siti e gira sui social network. Ci saranno conseguenze giudiziarie? «Qualche avvocato - afferma Storace - mi ha detto se volevo denunciare Vauro... Io dico che i magistrati hanno altro da fare. C'è, poi, un dato che mi ha fatto piacere, ossia che Michele Santoro e Giulia Innocenzi a Vauro gliene hanno dette quattro...». «Quindi, mi aspetto almeno una sanzione morale: se Vauro viene lasciato in panchina per una o due puntate, non lo denuncio. Certo è - conclude Storace- che in questo Paese per una battuta infelice qualche ministro si è dimesso...».
Storace: «Vauro? Resti in panchina»
«È vero: con Vauro c’è stata una stretta di mano finale in trasmissione, ma certo rivedendo quelle immagini che girano su Internet è evidente che è stata una cosa indecorosa, con quella che appare...