Politica

Flop «Triton», 17 morti nel Canale di Sicilia

Nuova tragedia del mare nel Canale di Sicilia. 17 i morti, probabilmente, per ipotermia. Un dramma che ora scatena la polemica. « Il disastro di oggi (ieri ndr) getta un'ombra cupa sull'avvio dell'op...

Nuova tragedia del mare nel Canale di Sicilia. 17 i morti, probabilmente, per ipotermia. Un dramma che ora scatena la polemica. « Il disastro di oggi (ieri ndr) getta un'ombra cupa sull'avvio dell'operazione voluta dall governo "Triton" che da novembre ha sostituito il fallimentare Mare Nostrum». Queste le parole di Antonio Tajani, vicepresidente del Parlamento europeo. «Non serve a niente cambiare nome all'operazione se poi non vi è da parte dell'Europa e del nostro Paese la volontà di creare una vera politica dell'immigrazione. Serve un salto di qualità nella politica dell'accoglienza e procedure comuni tra tutti gli Stati europei così come proposto dal presidente del gruppo del PPE, Manfred Weber nell'ultimo incontro avvenuto a Roma». Sull’argomento è intervenuto anch e il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. «Il naufragio notte è avvenuto a quaranta miglia dalle coste libiche e a cento da quelle italiane. Noi piangiamo questi morti e ribadiamo che i mercanti di morti vanno fermati. Quello dell’altra notte è il primo naufragio da quanto l'operazione Mare Nostrum è terminata, ma nonostante questo «le navi italiane non si sottrarrano dall’obbligo del diritto internazionali», ha garantito Alfano, che ha difeso le scelte italiane di chiudere Mare Nostrum aggiungendo: «Quest’ultima è un’operazione totalmente a carico dell'Italia, costata alle casse italiane 114 milioni di euro, mentre Triton ci costa zero euro, è a carico dell'Europa che bene ha fatto ad occuparsi della frontiera europea». Di diverso avviso il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri: «Sul fronte dell'immigrazione continua il disastro italiano. Il ministro dell'Interno ha detto cose non vere rassicurando sulla fine di Mare Nostrum e sull'avvento di Triton. In realtà la nostra Marina continua ad accogliere clandestini e l'intervento europeo è assolutamente marginale. Continuano le spese italiane per molti milioni di euro al mese e quindi era surreale lo scenario che ci veniva descritto. Occorre un chiarimento in sede parlamentare sulla gestione dell'emergenza immigrazione che spesso alimenta sui territori speculazioni vergognose».

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