Mastelli, computer, stampante, buste: è questo il "kit" per modificare le offerte e aggiudicarsi le gare. A Salvatore Buzzi piace "vincere facile". La Procura di Roma ha svelato il sistema architettato dal presidente del consorzio di cooperative Eriches, al vertice dell'organizzazione Mafia Capitale, per vincere gli appalti pubblici. Il 17 febbraio scorso il comune di Sant'Oreste (cittadina di 3.700 abitanti in provincia di Roma) pubblica sul proprio sito un bando di gara per l'affidamento dell'appalto del servizio di igiene urbana. Il criterio è quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa, il responsabile del bando è l'architetto Marco Placidi. "I rapporti tra Buzzi e l'amministrazione comunale - si legge nell'ordinanza che ha portato all'arresto di 39 persone - culminano il 3 ottobre 2013 con una cena organizzata dal sindaco Sergio Menichelli, alla presenza dell'architetto Placidi". Segue "una fitta trama di contatti": il 20 dicembre Menichelli (detto "Titti") chiama Buzzi e gli chiede delle "specifiche di costo per determinare il prezzo della gara". Nelle more dell'aggiudicazione, il 22 aprile scorso Buzzi sembra abbia consegnato 5.000 euro presso l'agriturismo "Panta rei" di proprietà della moglie di Placidi. "È rimasto contento del regalino?" chiede a Buzzi, una delle sue collaboratrici e lui risponde: "Ah, penso di sì… altri 5 mila euro porca pu…a". Seguono appuntamenti e incontri con il tecnico comunale, fino a una conversazione intercettata il 5 maggio all'interno degli uffici romani di via Pomona (sede della Cooperativa 29 giugno), "dalla quale si evince - spiega il gip - che Placidi, dopo aver visionato le offerte per l'appalto sui rifiuti, comunica a Buzzi i punteggi delle cooperative antagoniste, inducendolo a decidere di modificare l'offerta presentata in modo da proporne una vincente". "Sant'Oreste la perdiamo eh… - avverte Buzzi, mentre parla con il suo collaboratore Raniero Lucci - Dobbiamo modifica' una parte del progetto perché se c'è poi un accesso agli atti, alcune cose son matematiche.. quindi dobbiamo mette.. attrezzature proposte: i mastelli con apertura frontale. (…) Vieni con noi mercoledì sera e porti solo le due pagine. Alle 7 di sera.. tu vieni armato co tutte le cose...vieni anche con un'altra busta. (…) In modo che c'hai le pagine pronte che poi combaciano no..(ride)..devono combacia' le pagine Raniè, me raccomando! (…) Se riuscimo ad aprì la busta non ce stanno giochi ma se non riuscimo ad aprì la busta bisogna rifasse i conti". Buzzi dà indicazioni alla sua compagna Alessandra Garrone sull'attrezzatura da portare: "Te devi porta'... il computer..." e lei risponde: "Se annamo su dove stampamo? portiamo il computer nostro.. vabbè per fa le simulazioni...per stampa' no (…) io me la tengo l'offerta...in bianco...stampata.. al ribasso". Segue una discussione sui coefficienti da cambiare. La conclusione a cui arriva Buzzi è: "Te domani puoi anda' all'apertura de sta gara con un'altra busta? (…) L'altra volta quando l'ho vi... cambiai la busta.. ho fatto più il ribasso.. dovevamo vince sempre". E in effetti anche in questo caso, il servizio di igiene urbana del comune di Sant'Oreste viene assegnato a Buzzi. Il 4 giugno Garrone comunica con un sms ai sodali che l'operazione è andata a buon fine: "Abbiamo vintoooooo!!!".
Ecco il sistema per truccare gli appalti
Computer, stampante e buste in bianco per cambiare l’offerta prima dell’apertura
