Gli immigrati trasferiti da Tor Sapienza all’Infernetto si preparano ad approdare verso nuovi lidi. Precisamente a Ostia, in una palestra dismessa. E’ la paura degli inquilini di un condominio di via Bellot, tempestivamente accolta da Casapound pronta a nuove battaglie. «Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni da parte dei residenti della palazzina di fronte alla stazione di Castelfusano - spiega Luca Marsella, leader di Casapound Italia litorale romano - secondo i quali alcuni immigrati provenienti da Tor Sapienza, già spostati accanto al centro per i malati di Alzheimer di via Salorno, saranno sistemati in una palestra chiusa e all’interno della quale sarebbero già stati allestiti 12 posti letto». Il locale di proprietà di un privato, aperto fino all’altro ieri, è stato chiuso da lucchetti nuovi, evidentemente per evitare l’ingresso di curiosi. «Domani mattina alle 11 (oggi, ndr.) andremo sul posto per verificare cosa sta accadendo insieme ad alcuni residenti. E’ importante provare a scongiurare una situazione che ha già allarmato parecchi abitanti dei palazzi vicini». Sui portoni del condominio, ieri erano già stati affissi dei volantini espliciti: «Il cetriolo dove va a finire? - si legge nel foglio scritto al computer e firmato "Un condominio esasperato" -. Sembra che gli extracomunitari, andati via da Tor Sapienza e allontanati dall’Infernetto, siano stati destinati qui, nei locali della ex palestra dove stanno allestendo gli alloggi. Noi che ci abitiamo e paghiamo le tasse, abbiamo diritto a non aver paura di uscire di casa. Non possiamo sopportare tutto questo. Basta! Organizziamoci per non far entrare queste persone». «Portare i rifugiati a pochi passi dalla pineta, all'interno di un palazzo in una zona già abbandonata dalle istituzioni, sarebbe una decisione a dir poco assurda – aggiunge Marsella -. Se i fatti fossero confermati, non ci stupiremmo: ci troveremmo solo di fronte all'ennesima mossa scellerata di un'amministrazione fallimentare che, dopo aver nascosto i profughi in un centro di cura per pazienti fragili, ora prova a distribuirli sotto le case degli italiani ormai abbandonati e messi in secondo piano». Mentre i residenti già stanno pensando ad una raccolta firme, come si legge nello stesso volantino, l’assessore municipale al Welfare Emanuela Droghei smentisce e tranquillizza: «La ex palestra è stata affittata dalla coop Grimaldi per accogliere, come facciamo ogni anno, una ventina di senza tetto per l’emergenza freddo – spiega -. E’ un servizio di routine, che garantirà dal prossimo 8 dicembre al 31 marzo un posto riparato a persone che altrimenti passerebbero l’inverno in strada. Tra l’altro sono donne, magari anche italiane. Io non fermerò i servizi in città, dei quali hanno bisogno tutti - sottolinea l’assessore - perché si teme l’immigrato. Abbiamo il dovere di ospitare i senza fissa dimora che rischierebbero di dormire all’aperto e in condizioni proibitive, considerando il freddo».
Rifugiati, dalla clinica all’ex palestra
CasaPound pronta a nuove battaglie accanto ai cittadini di via Bellot
