Un Centro per le emergenze notturne di 3mila metri quadri in via Pomona, concesso in locazione per tre anni dall’allora sindaco Gianni Alemanno e riconfermato, con formula sei anni rinnovabili, dalla Giunta Marino. È uno dei tanti interessi che la Cooperativa 29 annovera nel suo curriculum e che testimonia come gli affari proseguissero indipendentemente dalla corrente politica che soffiava sul Campidoglio. Non solo il business dei nomadi ma anche la gestione dell’accoglienza notturna per persone in gravi condizioni familiari ed economiche. Il Centro di Buzzi, avviato nel febbraio del 2011 con Alemanno, è stato riconfermato dalla giunta di Marino il 24 ottobre scorso. Doverosa è una premessa: il presente atto è stato scovato da Il Tempo e non risulta fra le carte dell’inchiesta di Mafia Capitale. È lo stesso braccio operativo del sodalizio criminale ad affermare, in una delle intercettazioni contenute nel faldone dell’ordinanza di custodia cautelare, «con Marino siamo coperti». È il 24 ottobre del 2014 e la giunta di Ignazio Marino si riunisce per decidere se continuare ad autorizzare la concessione del compendio immobiliare di proprietà di Roma Capitolina alla Cooperativa di Buzzi o meno. Il voto è favorevole al rinnovo della concessione. La delibera passata in giunta ha non solo valenza retroattiva, la locazione decorre dal 1 marzo 2014 ma subisce anche un adeguamento del canone d’affitto adeguato ai prezzi di mercato. La rata mensile passa dai 6 mila e 100 euro concordati in origine a 1 mille e 200. La retroattività del documento è giustificabile dal fatto che nel periodo elettorale l’attività politico-amministrativa subisce un fermo in attesa del rinnovo delle cariche istituzionali.
E Marino rinnova l’affitto alla coop
Francesca Pizzolante Un Centro per le emergenze notturne di 3mila metri quadri in via Pomona, concesso in locazione per tre anni dall’allora sindaco Gianni Alemanno e riconfermato, con formula sei...
