Politica

Da «sorvegliante a sorvegliato»

Non solo Cooperativa 29 giugno, ma anche un "posticino" nel ben più grande Consorzio Nazionale Servizi che conta un fatturato complessivo 2013 di 686 milioni di euro. E sì,Salvatore Buzzi figura...

Non solo Cooperativa 29 giugno, ma anche un "posticino" nel ben più grande Consorzio Nazionale Servizi che conta un fatturato complessivo 2013 di 686 milioni di euro. E sì, Salvatore Buzzi figura infatti come membro del Consiglio di Sorveglianza del Cns. Una posizione di tutto rispetto considerato che nell’elenco delle associate del mega consorzio nazionale al primo posto figura proprio la 29 giugno Cooperativa sociale arl onlus e la 29 giugno servizi Società cooperativa di produttività e lavoro. E non solo. Salvatore Forlenza, indagato per turbativa d’asta nella maxi inchiesta per mafia condotta dal procuratore capo Pignatone, è responsabile del settore rifiuti del Cns. Coincidenze probabilmente che invitano tuttavia a leggere sotto un’altra luce quanto accaduto negli ultimi sei mesi in Campidoglio nel settore dei servizi strategici di Roma Capitale. La Multiservizi spa è infatti una partecipata Ama - che rientra nella maxi inchiesta con gli indagati Panzironi, Anelli e Fiscon - che si occupa praticamente di tutto, dalla mensa alle pulizie delle scuole, dalla pulizia delle strade alla manutenzione del verde, dai custodi dei musei a quelli delle biblioteche. L’appalto della Multiservizi, circa 70 milioni di euro, era stato infatti affidato unilateralmente dal Campidoglio, tramite Consip, al Cns, senza alcuna garanzia occupazionale. Solo grazie alle clamorose proteste dei dipendenti l’assessore alla Scuola, Alessandra Cattoi, fece marcia indietro una volta assicurato che il Consorzio nazionale non sarebbe stato in grado di garantire i posti di lavoro. Sulla vicenda è intervenuto, appena giovedì scorso, il Comitato di Vigilanza dei Servizi pubblici he ha presentato un esposto alla procura e alla Corte dei conti proprio sulla vicenda Multiservizi. Un filone insomma tutto da seguire, compreso il subappalto concesso dalla partecipata Ama al Cns per la pulizia delle scuole statali per 17 milioni di euro. Allarmante il quadro del presidente del Covisp che parla di sospetta«malagestio nel procedimento attivato dalla giunta Marino per dismettere le quote di maggioranza della Multiservizi spa pari al 51%, conferito ad Ama nel 2011». All’epoca di Panzironi. Il coinvolgimento nell’inchiesta per mafia di Forlenza e il ruolo di Buzzi nel Consorzio che stava per prendersi davvero tutti i servizi capitolini merita oggi più che mai un chiarimento tempestivo.

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