Sarà quella che una volta veniva definita «Roma Ladrona» la culla della «fase due» di Matteo Salvini. Dopo aver resuscitato la Lega Nord e averla portata - stando agli ultimi sondaggi di Emg per il Tg La7 - al 12,5%, il leader del Carroccio si prepara a lanciare il partito «gemello» proprio nella città simbolo di quello contro cui i leghisti della prima ora si sono battuti per anni. Appuntamento alla prossima settimana nella Capitale, quindi, dopo che ieri è stato ufficializzato l’ennesimo rinvio di un varo che assomiglia sempre più a un rebus. Man mano che i giorni passano, però, gli indizi aumentano. Per ora si sa che il nome inizialmente indicato per questa operazione, Lega dei Popoli, sarebbe stato definitivamente archiviato. Troppo evocativa - in senso negativo - la parola «Lega» per l’elettorato del centro-sud. Meglio puntare sul brand vincente «Salvini». E così il partito - o l’insieme di sigle - che rappresenterà l’altro Matteo nel resto d’Italia potrebbe chiamarsi «Salvini per l’Italia», «Comitati per Salvini» o «Gruppi per Salvini». Nel simbolo non ci sarà il verde della Padania ma neanche il tricolore. «Ci saranno il giallo, il blu e il mio nome - spiega Salvini - ma non sarà un partito del leader, non farò l’errore di Grillo». Un altro errore che Salvini vorrebbe evitare è quello di imbarcare troppi «riciclati», al punto di annunciare che persino le adesioni già «certificate» - tra cui quelle di diversi Ncd a Roma - saranno sottoposte a ulteriore verifica. Quello che più conta, però, saranno i contenuti. E, soprattutto, la capacità del leader di far dimenticare alcuni «eccessi» verbali del passato. «Non penso, personalmente, di dovere delle scuse ai meridionali - ha detto Salvini in un’intervista al settimanale Oggi , da stamattina in edicola - perché le nostre critiche erano a sprechi e spese, al numero dei dipendenti statali. Però ora girando il Sud mi ha stupito la voglia di reagire, che prima non c’era». Lo stesso numero di Oggi dedica a Salvini una copertina sorprendente. Il leader della Lega è immortalato sotto le lenzuola, a petto nudo con solo una cravatta verde addosso. Inevitabile il paragone con la storica canottiera di Bossi negli anni ’90. Medesimo, in ogni caso, l’effetto: di Salvini si parla sempre di più. In televisione passa da una trasmissione all’altra - solo ieri da La vita in diretta a Ballarò - e su Facebook i suoi fan hanno appena superato il muro dei cinquecentomila. Il leader leghista ha persino ricevuto l’indiretta investitura di Matteo Renzi, che nel corso della direzione del Pd di lunedì sera ha definito «la destra della Lega» come l’avversario più temibile del Pd. E c’è qualcuno, nelle file degli altri partiti del centrodestra, che ha visto nelle parole di Renzi proprio il tentativo di scegliersi il nemico più «facile», quello che difficilmente potrà pescare voti al centro. Non solo, più passeranno le settimane - e aumenteranno i consensi - più a Salvini verrà chiesto conto delle contraddizioni che inevitabilmente si porta dietro. In particolare quelle messe nero su bianco sullo statuto della Lega: all’articolo 1, ad esempio, viene ancora indicata come finalità l’indipendenza della Padania. Per il momento Salvini glissa su questi argomenti e non raccoglie neanche gli inviti di Forza Italia a marciare compatti. «Costruirò un alternativa a Renzi in tutta Italia e correrò alle primarie del centrodestra, anche contro Berlusconi» dice il segretario del Carroccio. Quanto a Renzi, Salvini spiega: «In tv è più bravo di me, ha dietro spin doctor, io no. Ed è più vanitoso: io sono "trasanda". Anche la barba è iniziata per pigrizia. Corteggiatrici? Solo su Facebook. I messaggi fanno piacere, ma non rispondo». Un ampio spazio alla vita privata che ricorda analoghe operazioni realizzate per altri leader da altri settimanali. Anche Salvini si piega al rito del «media system». La sfida a Renzi val bene una copertina «osée»: «Non votatemi per la prestanza fisica - ha ironizzato il leader del Carroccio su Facebook - ma pur di esprimere le nostre idee, sono disposto a tutto»...
Salvini si mette a petto nudo per conquistare «Roma ladrona»
Il partito «gemello» della Lega sarà presentato la prossima settimana nella Capitale
