Politica

Renzi pronto a far slittare l’Italicum

«Può entrare in vigore nel 2016». E al Senato la riforma elettorale procede avanti adagio

Non esiste un collegamento a parole. Esiste nei fatti. Perché è chiaro che così facendo, Renzi sta cercando di mettere in sicurezza il percorso delle legge elettorale ma anche di quelle costituzionali. L’Italicum infatti rischia di saltare perché molti palarmentari temono che il premier voglia trascinare il Paese al voto e non ne hanno voglia dopo appena due anni di legilsatura. Matteo lancia invece un segnale distensivo, dicendo appunto che per l’entrata in vigore si può attendere. Non solo. Ma prendendo un altro anno di tempo, facendo slittare tutto al 2016, il presidente del Consiglio sta consentendo che nell’arco del prossimo anno si possa compiere per intero il percorso delle riforme costituzionali. Ma intanto al Senato il cammino della nuova legge elettorale procede a rilento. La discussione generale è andata avanti senza scossoni in commissione Affari Costituzionali che, secondo la tabella di marcia prevista dalla presidente Anna Finocchiaro, si concluderà domani pomeriggio con un eventuale ricorso alla seduta notturna per esaurire gli interventi dei 53 iscritti a parlare. Un segnale anche questo da interpretare, come sistema per prendere tutto il tempo necessario, in attesa che qualcosa si sblocchi. Ma cosa? «Ho l’impressione che dalle cose dette da Renzi, l’Italicum sia sempre più blindato», ha fatto notare un senatore Pd a margine dei lavori della commissione. Non a caso, due sere fa in direzione, il segretario del Pd aveva parlato di Italicum 2.0, di «accordo fatto con il Ncd», di "condivisione" con Forza Italia e che, quindi, lo schema non era «rinegoziabile». Tuttavia, benché il lavoro in commissione vada avanti, resta il clima di attesa, reso evidente dalle parole dette dal leghista Roberto Calderoli alla collega dem, Doris Lo Moro: «Finora l’unico Pd che ha detto che l’Italicum gli va bene è il senatore Collina». «Quando sentirai parlare me e gli altri colleghi - ha replicato Lo Moro - vedrai che saremo parecchi a dire che l’Italicum è un sistema elettorale che funziona». Nelle prossime ore il dibattito in commissione potrebbe subire un’accelerazione. «Vedrete che i 53 iscritti a parlare si cancelleranno - ha scommesso il vice presidente leghista del Senato - la maggioranza cerca di prendere tempo, anche se poi non ne resta molto, visto che il governo metterà la fiducia sul Jobs Act e domani (oggi, ndr) sarà tutto fermo».

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