Nel piccolo centro di Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa dove sabato scorso si è consumata la tragedia del piccolo Andrea Loris Stival, trovato morto in un dirupo stenta a riprendere la vita quotidiana. Le macchine degli inquirenti che in queste ore stanno sfrecciando per le vie della cittadina hanno improvvisamente interrotto la quotidianità del paese. Le notizie poi si seguono, così, come le indiscrezioni così come la curiosità di tanti che vogliono sapere. Ma intanto la giornata è stata segnata dal risultato negativo nella visione dei video che in qualche modo smantiscono la ricostruzione della madre di Andrea Loris. e proprio ieri sera la mamma è stata risacoltata in Procura. LE TELECAMERE Il bimbo fatto sparire e ucciso secondo fonti investigative non comparirebbe in nessuna delle immagini fin qui visionate e prelevate dagli inquirenti dagli impianti video presenti nella piccola cittadina di Santa Croce Camerina; una trentina le telecamere attive, una delle quali puntata proprio sull'ingresso della scuola, nei pressi del quale la donna ha spiegato di avere lasciato il figlio intorno alle 8.30. Nelle stesse immagini, secondo indiscrezioni, si vedrebbe l’auto utilizzata quella mattina del sabato dalla madre di Loris, ma non emergerebbe da esse la presenza del piccolo. LA MAMMA DEL BIMBO Proprio per chiarire alcuni aspetti, ieri sera la donna , Veronia Panarello, 25 anni , è stata nuovamente riascoltata in Procura a Ragusa. CACCIATORE INDAGATO Migliaia di pallottole, anche da guerra, detenute illegalmente. Per questo Orazio Fidone, il cacciatore che ha scoperto il corpo di Loris, è stato indagato dalla squadra mobile. L’avviso di garanzia giunto ieri pomeriggio, quasi nello stesso momento in cui, poco distante dalla scuola frequentata dal bimbo, la polizia ritrova delle mutandine blu, del tutto simili a quelle del piccolo. Ma per aver la certezza che si tratti delle sue, bisogna attendere l’esame del Dna. L’atto disposto dalla Procura nei confronti di Fidone è un «esame tecnico irripetibile» dovuto, ovvero accertamenti su vetture e vestiti dell’uomo. Il cacciatore, denunciato in stato di libertà, è indagato «per detenzione di munizioni ed esplosivo e non per omicidio». Il cacciatore ha dichiarato: «Su di me solo accertamenti di routine. Sono tranquillo, non ho nulla da temere». UN PAIO DI SLIP TROVATI Un paio di slip blu per bambini con la scritta «cool skater boy» con disegnato un cucciolo di lupo, è stato trovato davanti alla scuola di Andrea Loris Stival, il bambino ucciso nel Ragusano. Secondo alcune indiscrezioni, non confermate però dagli investigatori, il bimbo era senza slip al momento del ritrovamento. Quando è statorinvenuto Andrea non aveva gli slipe aveva i pantaloni slacciati. In serata proprio durante l’interrogatorio però la mamma del piccolo avrebbe rivelato che quegli slip non appargono a suo figlio. LA SCOPERTA Sarebbe stata un’animatrice che lavora in un campo scuola privato a notare l'indumento intimo a terra, sul marciapiede, ed ha avvisato polizia e carabinieri che sono sul posto. Secondo quanto si è appreso è poco probabile che lo slip fosse lì già ieri perché la zona è frequentatissima. Un’altra donna, una mamma con un bambino, ha detto agli investigatori di averli visti sulla strada e di averli messi sul marciapiede.
La madre di Andrea smentita dai video
I 21 filmati visionati non mostrano che il piccolo ucciso sia sceso dall’auto. Trovati davanti all’elementare un paio di slip blu da bambino. IL NONNO: «Rispettate il nostro profondo dolore»
