Petardi, uova e fumogeni. Ci sarebbero una decina di persone contuse e ferite tra i manifestanti in corteo contro il Jobs Act che hanno cercato di arrivare al Senato, dove è in discussione il provvedimento. Momenti di tensione con la polizia, poi le cariche e i feriti. Palazzo Madama è blindato. In corteo contro il Jobs Act. Il corteo è stato organizzato dal Laboratorio nazionale dello sciopero sociale, partito dalla stazione Colosseo della metro B. A sfilare poco più di un centinaio tra precari, studenti medi e universitari, associazioni, sindacati di base, che a largo Sant'Andrea della Valle si riuniranno con gli attivisti in arrivo da Napoli, Bologna, Pisa, Padova e Venezia. Da qui punteranno verso Palazzo Madama. In testa lo striscione “Stop Jobs Act! Per salario minimo europeo e reddito di base, no Sblocca Italia - no Piano scuola”. Numerosi i cartelli, con slogan come “Basta precarietà”, “Reddito per tutti”, “Il vero degrado è il lavoro gratuito”. Poletti ha detto: “È chiaro che non saranno le norme a produrre posti di lavoro”. Questa “è una discussione priva di fondamento. Le regole sono il quadro, la condizione in cui i soggetti agiscono”. A Corso Vittorio Emanuele, davanti al dipartimento della funzione pubblica, dal corteo è partito un lancio di uova. Accesi anche fumogeni. Momenti di tensione in via di Torre Argentina, dove le forze dell'ordine hanno respinto i manifestanti decisi ad arrivare in Senato. Il corteo è ripreso su via delle Botteghe Oscure dove è stato nuovamente bloccato. L'attesa cresce e il voto finale è previsto intorno alle 20.30. Governo pone questione di fiducia. Prosegue la discussione sulla riforma del lavoro. In Senato, dove il Jobs Act è il terza lettura dopo le modifiche apportate a Montecitorio, il governo ha deciso di porre la questione di fiducia sulla legge delega. L'annuncio è arrivato dal ministro Poletti, che in Aula ha detto: “Possiamo discutere sui numeri della disoccupazione, degli occupati e degli inattivi e riflettere su come vanno interpretati. Ma oggi siamo di fronte a un dato di fatto: c'è una pesantissima crisi, una situazione di stallo nel nostro paese, una caduta degli investimenti e dei consumi interni e dell'occupazione. Questo è il risultato di anni, anni e anni”. E dunque, “bisogna agire perché la situazione cambi radicalmente”. “Il testo che arriva a conclusione - ha aggiunto Poletti - è stato significativamente cambiato e migliorato”. Si tratta di “un dato che va assunto e riconosciuto. Questo è il riconoscimento del lavoro fatto dal parlamento e che il governo accoglie positivamente”. La minoranza Pd al Senato voterà sì alla fiducia posta dal governo al Jobs Act ma solo per "senso di responsabilità". Si tratta insomma di un sì con riserva. Lo ha annunciato Federico Fornaro, parlando a nome di 27 senatori della minoranza dem. "Abbiamo rilevato che il testo ha avuto alcuni miglioramenti - ha spiegato Fornaro ai cronisti a Palazzo Madama - pur rimanendo però tante criticità. Ma voteremo la fiducia anche con la consapevolezza che un comportamento diverso avrebbe determinato una crisi di governo. Perché il mancato voto alla fiducia ha un peso maggiore rispetto ad uscire dall'aula sul voto del provvedimento". Però, assicura, "saremo vigili sui decreti attuativi".
In corteo contro il Jobs Act, cariche e feriti
La manifestazione nella Capitale: "Circondiamo Palazzo Madama". Lancio di uova e fumogeni, momenti di tensione con le forze dell'ordine. Passa la fiducia con 166 sì GUARDA LE FOTO
