Politica

Il nostro giornale, i reportage e il mare magnum delle carte

Si parla anche del nostro giornale nelle 1.123 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare che sta terremotando la politica romana

Si parla anche del nostro giornale nelle 1.123 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare che sta terremotando la politica romana per i suoi presunti legami corruttivi con esponenti della criminalità organizzata. In una delle nostre innumerevoli inchieste sul problema dei campi rom e dell’accoglienza dei clandestini nella Capitale, a marzo di quest’anno ci siamo occupati anche delle controverse vicende amministrative di un centro per i rifugiati (di cui si trova traccia nelle carte di questa inchiesta) che faceva riferimento a Salvatore Buzzi, responsabile della Coop 29 giugno, oggi tra gli arrestati. In quegli stessi giorni chi vi scrive ha avuto l’occasione di parlare con Massimo Carminati che come tutti i cronisti di giudiziaria sanno bene, pur di fronte a numerose richieste, mai ha rilasciato un’intervista a un quotidiano o a una trasmissione tv. Era dai tempi in cui figurava tra i protagonisti del processo Pecorelli-Andreotti al tribunale di Perugia, che tentavo (sempre senza fortuna) di strappargli qualche battuta per il tramite degli avvocati. Incontrandolo – come si evince dalla lettura delle carte - ho ovviamente provato a fargli qualche domanda. Ha risposto a poche, a molte altre no. Una delusione. Alla fine non mi ha autorizzato a pubblicare alcuna intervista. Io, però, non demordo.

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