Ci sono i grandi partiti. E poi ci sono i partitini, i cosiddetti monogruppi costituiti da un singolo consigliere. Abbiamo visto come Lista Civica e Socialisti abbiano chiuso il bilancio in passivo. Curioso è anche il caso del Movimento per le Autonomie, gruppo guidato dall’unico consigliere Rocco Pascucci. Su una disponibilità di 36mila euro, Pascussi ne ha spesi 24.515, restituendone più di 11.500 alla Regione. Tra i rilievi effettuati dalla Corte dei conti c’è un po’ di tutto. Una spesa telefonica di 236,53 euro: la fattura era però di 111,67. «Si desume una certa confusione contabile», annotano i magistrati. A fronte di un contratto di lavoro a progetto della durata di tre mesi per un compenso di 800 euro risultava depositata solo la fotocopia di un assegno da 800 euro, senza ricevuta, né busta paga, né informazioni sugli ulteriori due pagamenti, né l’allegazione dei pertinenti documenti giustificativi di spesa. Il totale degli F24 allegati poi non coincideva col totale esposto nel rendiconto. Motivo? Il rapporto col collaboratore era stato interrotto e quegli 800 euro erano un rimborso spese. Per le la comunicazione risultata un contratto con una società del settore per servizi relativi alla comunicazione politica e gestione dei social network. Durata dieci mesi: dall’11 maggio 2012 all’11 marzo 2013, compenso di 16.500 euro più Iva. Fattura liquidata anticipatamente rispetto alla scadenza, dopo 8 mesi e 20 giorni. Motivo? Il rapporto sarebbe stato risolto prima.
MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE
«Troppa confusione contabile» Anche i magistrati non capiscono
