Politica

Così spendevano i colleghi di Fiorito

Manifesti, trasferte e convegni anche dopo le dimissioni della Polverini. Leggi le spese gruppo per gruppo PDL   Lista Polverini

L’onda lunga dei casi Fiorito e Maruccio si abbatte ancora sulla Pisana. A far tornare sotto i riflettori mediatici la vituperata IX Legislatura ci pensa la Corte dei conti. La sezione regionale della magistratura contabile boccia infatti i rendiconti da gennaio a marzo 2013 - gli ultimi tre mesi della legislatura - di tre partiti di centrodestra: Popolo delle Libertà, Lista Polverini e l’allora neocostituito gruppo dei Fratelli d’Italia. Nello specifico, le rendicontazioni dei tre gruppi non hanno raggiunto il giudizio di sufficienza «per omessa allegazione della documentazione giustificativa, peraltro richiesta dall’organo di controllo interno», pertanto la sezione regionale di controllo della Corte dei conti ha dichiarato «l’impossibilità a pronunciarsi sulla regolarità o non regolarità» dei conti che si riferiscono al periodo che va dal primo gennaio al 24 marzo 2013. Nel dettaglio, dalle tabelle dei rendiconti risulta che siano stati versati al gruppo Pdl quasi 63mila euro in due tranche da 31.425 euro. Nella voce «entratè disponibili nell’esercizio», compare anche un «Fondo Cassa esercizi precedenti per spese di funzionamento», con un importo di 390mila euro, riferito all’esercizio finanziario 2012, mentre sono assenti le cifre che compongono il rendiconto 2013. Per quanto riguarda Fratelli d’Italia, i versamenti al gruppo sono pari a circa 12mila euro, mentre la lista Polverini ha ricevuto 436mila euro. Dopo lo scandalo Fiorito e Maruccio i gruppi consiliari hanno continuato a intascare contributi e a spenderli. Nelle voci di spesa c’è praticamente di tutto: stampa di manifesti, fotocopie, convegni, automobili, spese telefoniche. Ci sono addirittura gruppi consiliari che sono andati in rosso. La Lista Civica Bonino, ad esempio, ha chiuso l’esercizio con un passivo di 12.804,45 euro. I Verdi hanno invece chiuso in pareggio: 20.164 euro di entrate e altrettante di uscite tra personale, consulenze, fotocopie, ritenute fiscali, manifesti. Disavanzo negativo anche per il gruppo del Partito socialista italiano: a fronte di 75.788,27 euro di fondo cassa derivante dagli esercizi precedenti, le uscite ammontano a 76.129,16 euro, tra cui spiccano gli oltre 20mila euro per attivit promozionali e di rappresentanza, i 14mila per le spese logistiche e gli oltre 21mila per i rimborsi spese per «missioni e trasferte del personale».

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