Sorride da brioso napoletano, Luigi Compagna, quando gli si fa presente che è lui a detenere il record dei cambi di gruppo parlamentare, così come risulta dallo studio di Openpolis. Ben 4. Che lui, però riduce ad uno solo: «dal Gal (Grandi autonomie e libertà) - spiega - sono andato al Nuovo Centrodestra per votare con convinzione la fiducia al Governo Letta». Però, leggendo la sua scheda sul sito del Senato, risultano altri due “salti”. Di nuovo da Ncd al Gal e ritorno, il tutto in una ventina di giorni scarsi «No, mai accaduto. È un pasticcio che hanno fatto gli uffici di Palazzo Madama». E però il passaggio dal Misto al Gal, all’inizio della legislatura, come lo spiega? «Il centrodestra ci mandò al Misto per cercare di conquistarne la presidenza. Poi, però, la missione fallì. Perché, al contrario, riuscì a Sel, con la complicità del presidente Grasso e del Pd i quali concessero al partito di Vendola di monopolizzare il gruppo Misto. Dove io sono transitato per un giorno solo, perché noi, giustamente, decidemmo subito di dar vita al Gal, qualificandolo come gruppo di centrodestra». Dopo neanche due anni, ben 155 parlamentari hanno cambiato gruppo. Come se lo spiega? «C’eravamo tutti un po’ illusi che Pd e Pdl segnassero il ritorno ai partiti politici di tipo nazionale, cosa che invece non è avvenuta. Si sono rivelate nulla di più che grandi scatole, prive delle qualità che hanno avuto, per tanti anni, i partiti politici tradizionali. Da qui l’enorme disorientamento».
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