Ma il leader di Forza Italia insiste su un punto: «La campagna elettorale è già iniziata. Non sappiamo se andremo a votare con il Consultellum in primavera o con l’Italicum modificato con le elezioni dopo». Quindi ribadisce di non sentirsi più in democrazia: «Non potendo fare rivoluzione armata serve una rivoluzione culturale e politica». Ma i suoi toni si fanno sempre più sul drammatico: «Sapete cosa penso? Che siamo in una situazione molto peggiore di quella in cui si trovava l’Italia nel ’94 quando con Mani pulite avevano fatto fuori i partiti. Allora i comunisti non erano al potere, oggi, sotto mentite spoglie, sotto travestimenti utili, li abbiamo al potere e non ci rendono sicuri dei nostri diritti e delle nostre libertà in una situazioni di crisi». Torna sull’attualità e spiega: «Siamo in una situazione di non democrazia e non libertà in cui è caduta l’Italia, è importante dire che non siamo più in una democrazia, dobbiamo sempre ripeterlo». Berlusconi insiste: «Abbiamo il terzo governo di sinistra non eletto dal popolo, e una maggioranza e un governo che si reggono su 148 deputati dichiarati incostituzionali. Come si può pretendere di far votare le riforme costituzionali e il nuovo presidente della Repubblica da questi deputati incostituzionali? È una cosa assurda». Per il leader azzurro, «la maggioranza ci è stata carpita in un modo che noi non consideriamo lecito in democrazia, io sono stato fatto fuori attraverso sistemi non democratici, ma presto tutto sarà chiarito e sarà straordinario, questo è un discorso da fare e da approfondire». Il suo chiodo fisso è quello. «Il Pd si è preso praticamente tutto, anche chi non era del Pd ora è salito sul carro del vincitore, e il Pd ha portato al governo dei maghi che hanno fatto solo promesse, mentre agli italiani sono arrivate più tasse sulla casa e sui risparmi, c’è il record di disoccupazione e le tariffe sono alle stelle, abbiamo un triste Natale e i giovani in fuga all’estero e molti pensionati allo stremo: tutto questo grazie a tre governi della sinistra non eletti dal popolo». Berlusconi richiama tutti all’ordine, anche all’interno di Forza Italia: «Qualcuno all’interno di noi ha detto che non abbiamo contenuti. Forse era distratto e forse stava facendo altro. Noi siamo quelli con più contenuti» forse facendo riferimento alle parole di Raffaele Fitto che dopo gli scarsi risultati di Fi alle elezioni regionali aveva chiesto «uno slancio sui contenuti». Di qui la proposta dell’ex premier, ovvero rilanciando la necessità che l’Italia si doti di una propria moneta: «Servono due monete, serve l’emissione di una moneta nazionale, ci diranno che non si può fare, che è un sacrilegio, ma non è vero, si può fare, e sarà il mercato a dire quanto vale rispetto all’euro». Infine, la promessa: reclutare volti nuovi. «Ogni sabato pomeriggio - racconta - incontrerò dei giovani», perché «è importante che scegliamo una proposta molto semplice per ridefinire la nostra offerta politica».
Berlusconi: «Il governo? Maghi e promesse»
Il leader di Forza Italia attacca Renzi: «Sarà un Natale magro con disoccupazione e crisi»
