ISTAMBUL Piedi scalzi, maani giunte sopra la croce d’argento, occhi chiusi, volto chino. Papa Francesco si è raccolto in silenzio di fronte al mihrab- la nicchia che indica la direzione della Mecca- della Moschea Blu di Istanbul. Preghiera, meditazione o silenzio spirituale - il linguaggio in questi casi viene dosato con prudenza dal Vaticano per evitare di urtare qualche sensibilità - il Pontefice è rimasto così per oltre due minuti accanto all’imam, che recitava le preghiere con le mani aperte. Un momento definito dal portavoce Federico Lombardi «di adorazione silenziosa» e di «dialogo interreligioso». All’ingresso, Jorge Mario Bergoglio si è tolto le scarpe, seguendo la tradizione musulmana che vuole i fedeli scalzi in un lugo di preghiera. Il Pontefice è stato guidato prima ad una visita dentro la moschea, poi si è intrattenuto alcuni minuti riservatamente. Anche Benedetto XVI rimase un minuto raccolto in silenzio nella Moschea Blu. Bergoglio ha invertito l’ordine della visita per rispetto nei confronti dell’ora di preghiera musulmana, andando prima alla Moschea Blu e solo dopo a Santa Sofia, ex chiesa ed ex moschea divenuta un luogo di visita dopo l’inizio dello Stato laico di Kemal Ataturk.
Il Papa scalzo con il Gran Muftì nella Moschea blu
ISTAMBUL Piedi scalzi, maani giunte sopra la croce d’argento, occhi chiusi, volto chino. Papa Francesco si è raccolto in silenzio di fronte al mihrab- la nicchia che indica la direzione della Mecca-...
