Quattro uomini e una sola donna: Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, Roberto Fico, Carlo Sibilia e Carla Ruocco. Da tutti considerati dei «falchi» del MoVimento, più realisti del Re o meglio più grillini di Grillo. Hanno storie diverse, con un denominatore comune: l’impegno per il MoVimento. Adesso sono i cinque «saggi» del direttorio, il gran consiglio del grillismo. LUIGI DI MAIO Avellinese, classe 1986, milita nel Movimento 5 Stelle dal 2007. È apprezzato per le sue capacità diplomatiche. Celebre il pizzino che Matteo Renzi mandò poco dopo il suo insediamento a Palazzo Chigi: «Scusa l'ingenuità, ma voi fate sempre così?». È vicepresidente della Camera ROBERTO FICO Uno dei volti storici del MoVimento, con Grillo sin dall'inizio. Dopo l'ingresso alla Camera diventa presidente della Vigilanza Rai. Quarant'anni, napoletano, a lungo attivista per i diritti civili. Impegnato anche sui temi dell’ambiente. È impegnatissimo sul fronte dei diritti civili con una posizione laica e liberista: si è dichiarato più volte favorevole all’estensione del diritto al matrimonio e all’adozione da parte di coppie dello stesso sesso e all’eutanasia per i malati terminali ALESSANDRO DI BATTISTA È il volto emergente del grillismo d’assalto e si fa conoscere nelle prime fasi della legislatura. E la fama in rete arriva quando interviene in Aula sul caso Marò. «Vogliamo sapere il nome, il cognome e il grado dell’autorità militare che ha ordinato ai nostri due fucilieri di scendere a terra e consegnarsi di fatto alle autorità indiane dello stato del Kerala - tuonava Di Battista nel marzo del 2013 - violando le norme a tutela dei diritti umani secondo cui nessun individuo dev’essere consegnato a un Paese dove rischia di essere sottoposto a pena di morte». Romano, trentasei anni, all’interno del MoVimento è apprezzatissimo per la fermezza delle sue convinzioni. Laureato al Dams è vicepresidente della Commissione Affari Esteri della Camera. Una carriera tutta in positivo con un piccolissimo neo: ha proposto di avviare un dialogo con i decapitatori dell’Isis. Ma si sa, nessuno è perfetto. CARLA RUOCCO Ex impiegata dell’Agenzia delle Entrate, quarantuno anni, commercialista, napoletana. Deputata e vicepresidente della Commissione Finanze. Esperta di evasione fiscale, non molto tempo fa ha scatenato la polemica con il ministero della Beni Culturali per i 200mila euro erogati a un film con Belen Rodriguez. È stata molto apprezzata per la sua imitazione di Lilli Gruber, che ridicolizza in modo dissacrante la giornalista. CARLO SIBILIA È certamente il personaggio più colorato e folkloristico del quintetto. Laureato in biotecnologie, campano, ventinove anni. I centotredici voti che raccoglie alla parlamentarie lo portano alla Camera. Segretario della Commissione Affari Esteri, svolge anche il ruolo di segretario d’Aula a Montecitorio. È stato reso celebre da una sua (evidentemente) idea fissa resa pubblica nel luglio scorso: «Oggi si festeggia anniversario sbarco sulla #luna. Dopo 43 anni ancora nessuno se la sente di dire che era una farsa...». A parte che l’anno era il 45esimo sulla rete si scatena di tutto. È anche favorevole a matrimoni tra specie diverse: così le sirene potranno sposare gli yeti.
Sirene, complotti e dialogo con l’Isis Le «perle» del nuovo cerchio magico
Quattro uomini e una sola donna. Le «perle» di Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, Roberto Fico, Carlo Sibilia e Carla Ruocco
