Politica

«A diecimila romani è già stato somministrato»

Parla il dottor Pierluigi Bartoletti, segretario Fimmg, la federazione dei medici di famiglia di Roma e Lazio

Dottor Bartoletti, quanti romani si sono beccati una dose di Fluad? «La campagna vaccinale è già a due terzi dell’obiettivo stabilito» risponde Pierluigi Bartoletti, segretario Fimmg, la federazione dei medici di famiglia di Roma e Lazio. Sì, ma i numeri? «Considerando che il Fluad rappresenta solo una minima parte, il 6% dei vaccini utilizzati, 57mila dosi su un milione, circa 20mila persone, la metà a Roma, sono state vaccinate con il Fluad». Ora saranno nel panico? «Gli effetti sono avvenuti per l’immediato, tant’è che le persone hanno pensato a un nesso di causa-efetto». Come per la 92enne che ha avuto una sincope al supermercato subito dopo aver fatto l’antinfluenzale? «Sì, ma può succedere che il cuore abbia una sincope anche durante un prelievo». Pensa che la colpa sia dell’ago? «L’ago del vaccino ritirato e più lungo dell’altro più usato». In cosa altro differisce? «Contiene sostanze adiuvanti, l’Mf59, che causano infiammazione, che potenzia l’effetto immunogeno, una persona con immunità compromesse avrà più anticorpi e più a lungo». A chi va somministrato? «A persone con patologie serie, è scritto sul bugiardino». Ma la 92enne morta ieri era sana come un pesce a detta dei familiari.. «Non so chi sia». Quante segnalazioni avverse avete avuto? «La Regione ha confermato che si sta procedendo nel lavoro di verifica con il servizio di farmacovigilanza. E ha segnalato che la vicenda del vaccino ha risentito di grossi limiti di comunicazione istituzionale dell’Aifa verso le Regioni poiché ad oggi il Lazio non ha ricevuto segnalazioni ufficiali da parte dell’Agenzia del farmaco». Hanno fatto bene a sospenderlo? «Premesso che è tutto da dimostrare il nesso di causalità tra vaccino e morte, è stato giusto sospendere come avevamo fatto già da ieri sera (giovedì) in tutto il Lazio, appena l’Aifa ha ritirato il vaccino. Ma la vaccinazione antinfluenzale è importante per prevenire le complicanze, anche mortali dell’influenza nelle persone a rischio».

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