La «scomunica» arriva via blog, come sempre. «La partecipazione di Rizzetto al talk "Omnibus" intitolata "Il M5S ritorna in televisione" è stata a titolo del tutto personale, Rizzetto non rappresenta la posizione del M5S, né qualcuno gli ha dato questa responsabilità. Libero di dire la sua opinione e di partecipare ai talk, ma non a nome del M5S». Lui è Walter Rizzetto, uno dei deputati «dissidenti» del MoVimento. Non l’ha espulso, Grillo, come ha già fatto con altri esponenti del «non partito», tra cui la consigliera bolognese Federica Salsi, che partecipò alla trasmissione «Ballarò», e Giovanni Favia, a cui «Piazza Pulita» catturò un commento piuttosto critico nei confronti di Gianroberto Casaleggio. Ma la sostanza non cambia. Del resto negli ultimi mesi i 5 Stelle hanno scelto di evitare la tv, di tornare all’antico. Non è un caso che Beppe Grillo prima di attaccare Rizzetto abbia avvertito: «I talk show stanno morendo di asfissia di ascolti. Accompagnano in questo, in modo naturale e parallelo, il percorso della disaffezione al voto, alla politica. Il M5S ha partecipato in passato a trasmissioni televisive nelle quali poteva esprimere la propria opinione su temi specifici e lo farà in futuro soprattutto a livello di emittenti locali». Rizzetto non indietreggia e rilancia: «Caro Beppe Grillo, vorrei capire innanzitutto chi scrive i post sul blog e come mai non si firma, quasi mai». Insiste: «A 39 anni, in gran parte lavorati e grazie a Dio lavorati bene, non chiedo il permesso ai tuoi cortigiani per parlare del lavoro che stiamo facendo e comunicarlo a più gente possibile». Gli ex del MoVimento attaccano, il presidente della Vigilanza Rai, Roberto Fico (M5S), tenta di riportare la calma: «Non è il momento di andare in tv» taglia corto. Il capogruppo alla Camera, Andrea Cecconi, invita a guardare alle liti in Forza Italia e nel Pd e su Rizzetto spiega: «Ha deciso da solo di partecipare a "Omnibus". Nel nostro MoVimento non funziona così, la questione si pone in assemblea e decidiamo insieme». Dopo i risultati deludenti delle Regionali, tra i 5 Stelle scoppia il caos. Nel mirino ci sono soprattutto gli addetti alla comunicazione. La senatrice Serenella Fucksia si lamenta di Ilaria Loquenzi, capo dell’ufficio stampa del M5S alla Camera, l’accusa di aver avuto «una carriera lampo degna di Speedy Gonzales», e di Rocco Casalino, responsabile della comunicazione al Senato: «Dott. Ing. Capo della Comunicazione M5S Rocco Casalino, come si firma lui stesso, famoso al grande pubblico come ex partecipante al Grande Fratello». Anche quella era tv.
Il «dissidente» va in tv e Grillo lo imbavaglia
Il comico: Rizzetto non può parlare per il M5S
