Non solo Salvini. Durante il suo lungo intervento alla presentazione del libro di Bruno Vespa, Silvio Berlusconi ha anche «benedetto» un’altra esponente in ascesa nell’universo del centrodestra. «Tra i giovani che ho incontrato a Villa Gernetto - ha raccontato - c’è una donna che è già in politica da dieci anni, e che ha due figli. È molto in gamba, sarebbe già capace di andare in qualche trasmissione televisiva e reggere il confronto con avversari e giornalisti». È bastata una rapida indagine per scoprire di chi si trattasse: Silvia Sardone, membro della segreteria regionale di Forza Italia Lombardia, leader dei Movimentisti, segretario del partito a Sesto San Giovanni. «La Stalingrado d’Italia» sottolinea lei. Nata il 25 dicembre (segno del destino?) 1982, si laurea in Giurisprudenza a pieni voti alla Bocconi, a soli 22 si candida (e viene eletta) nel proprio consiglio di zona. Ma perché ha conquistato Berlusconi? Una spiegazione prova a darla lei stessa nel resoconto dell’incontro a Villa Gernetto: «Ho proposto al Presidente di riportare il tema del lavoro al centro della discussione politica, di far tornare il nostro movimento nelle piazze tra la gente ed essere motori del centrodestra». Chi volesse vederla in azione, può farlo sintonizzandosi ogni giovedì sera su La7. È tra gli ospiti fissi di Announo.
Ecco chi è la preferita del Cav
