Politica

Calabria, Oliverio (Pd) schianta il centrodestra diviso

Il candidato del centrosinistra conquista il 61% dei consensi. Ferro (FI) seconda con il 23,5%, terzo D'Ascola con l'8,6%

Profondamente privi di fiducia nella politica, i calabresi sono tornati ieri alle urne un anno e mezzo d’anticipo per eleggere il nuovo governatore e il nuovo Consiglio regionale dopo la vicenda giudiziaria che ha travolto la giunta guidata dall’ex presidente Giuseppe Scopelliti. La bassissima affluenza - si è recato a votare solo il 44,07% degli aventi diritto, sempre meglio del 37,73% dell’Emilia Romagna - è la logica conseguenza di un clima di grande scetticismo nei confronti dei partiti. Alla fine l'ha spuntata il centrosinistra, composto sull’Pd-Sel, con Mario Oliverio. Esponente Dem di fede cuperaliana, ex parlamentare ed ex presidente della Provincia di Cosenza uscito vincitore dalle primarie, era il netto favorito alla vigilia. Ha ottentuo il 61% dei consensi e nulla ha potuto il centrodestra che, presentatosi alle urne diviso, si è dovuto accontentare degli agli altri gradini del podio. In fondo anche la la cabale era a favore del candidato del Pd visto che, dal 1995 a oggi, gli elettori calabresi avevano sempre scelto la discontinuità, non votando la coalizione uscente. Anche stavolta le regola non ha fatto eccezione. La candidata di Forza Italia (sostenuta anche da Fratelli d'Italia) Wanda Ferro, 46 anni, presidente uscente della provincia di Catanzaro, si è dovuta accontentare del secondo posto con il 23,5%. Nella coalizione di centrodestra ci sono anche i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Il Nuovo Centrodestra, che correva da solo puntando su Nico D’Ascola (sostenuto anche dall’Udc) è arrivato tezo con l'8,6%. Va ricorda che, nel frattempo, anche Ncd s’era spaccata in due. Da una parte i fratelli Gentile, dall’altra Scopelliti e oltre 55 circoli che hanno scelto di sostenere Wanda Ferro. Il MoVimento 5 Stelle ha puntato invece su Cono Caltelmi che non è andato oltre il 4,78%. Tra i partiti si conferma l'ottimo momento del Pd, prima forza regionale con il 24,51%, doppiata Forza Italia al 12,2%. Ma il vero partito vincitore di queste elezioni è l'astensione: L’affluenza è stata del 44,07% (nel 2010 fu del 59,26% ma si votava anche il lunedì). Nello specifico, è stata del 45% a Catanzaro e provincia; del 44,45% a Cosenza e provincia; del 40,84% a Crotone e provincia; del 44,62% a Reggio Calabria e provincia e del 41,91% a Vibo Valentia e provincia. Durante le operazioni di voto non sono mancati i soliti contrattempi. In particolare a Catanzaro un uomo è stato sorpreso a fotografare la scheda elettorale all’interno del seggio di via Campanella. Sono intervenuti i carabinieri che lo hanno denunciato a piede libero.

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