Politica

Decolla la prima astronauta tricolore

Stasera la milanese Samantha Cristoforetti, 37 anni, in orbita per la missione «Futura» LEGGI ANCHE E sulla terra l’Agenzia Spaziale precipita fra tagli e inchieste

Il lancio è fissato alle 22.01, ora italiana. Ma a Baikonur, in Kazakistan, saranno già le 3.01 di un nuovo giorno. Quello che porterà Samantha Cristoforetti, la prima donna astronauta italiana, nello spazio. Ieri il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, alla vigilia della missione «Futura» ha detto via Twitter: «Tutta Italia guarda al volo di AstroSamantha con felicità e trepidazione. Orgogliosi della prima italiana nello spazio!». Ed è proprio tramite i tweet, con il nome AstroSamantha appunto, che in queste settimane la Cristoforetti, 37enne milanese, capitano dell'Aeronautica militare, ha raccontato la sua preparazione alla missione che durerà sei mesi sulla Iss, la Stazione spaziale internazionale. «Ancora una notte e poi saremo lì», ha cinguettato ieri alle 14 AstroSamantha. Ogni giorno ha condiviso una canzone, una «countdownsong», in attesa del lancio: da «Steppenwolf» dei Magic Carpet Ride a «Futura» di Lucio Dalla, che porta proprio il nome della sua missione, fino all’ultima di ieri «A kind of magic» dei Queen. Lo scorso 19 novembre ha, invece, pubblicato una foto mentre era intenta a piantare un piccolo albero lungo la via dei Cosmonauti a Baikonur, come avevano fatto prima di lei tutti i suoi predecessori: «E’ un grande onore per me. L'ultima volta che ho piantato un albero ero in quinta elementare. Sono felice come quando avevo 11 anni». Ad accogliere AstoSamantha sulla Iss, che partirà a bordo della navetta Soyuz seduta sulla poltrona di sinistra insieme al russo Anton Shkaplerov e all'americano Terry Virts, ci sarà un’altra donna, la cosmonauta russa Elena Serova, la quarta donna sovietica a volare nello spazio. A precedere la Cristoforetti sono stati sei astronauti italiani, tutti uomini però. L’ultimo a partire alla volta dello spazio è stato il 28 maggio 2013 il siciliano Luca Parmitano per la missione «Volare» di 166 giorni. Prima di lui Paolo Nespoli e Roberto Vittori. Tutti e tre stasera assisteranno al lancio di Samantha nella sede di Roma dell’Agenzia spaziale italiana. La Cristoforetti, ingegnere all'università di Monaco e selezionata dall’Esa (Agenzia spaziale europea) tra 8.500 candidati europei nel 2009, nell’arco di cinque anni è stata addestrata per la missione «Futura» in tre Paesi diversi, Giappone, Russia e Usa. Samantha arriverà a bordo della Soyuz sulla Stazione spaziale internazionale che si trova a 400 chilometri di distanza dalla Terra, meno di Roma-Milano (sono quasi 600 i km tra le due città), in circa 6 ore. Ci vorranno invece appena 9 minuti per andare in orbita. Saranno poi 6 i mesi della missione, che prevede anche circa 200 esperimenti, prima di tornare sulla Terra nel marzo 2015. Giusto in tempo per festeggiare con la forza di gravità il suo 38esimo compleanno (26 aprile). Ad oggi la Nasa ha solo 11 astronaute donne su 43. Proprio nei giorni scorsi una ricerca pubblicata sul Journal of Women's Health ha evidenziato quanto sia importante che le quote rosa aumentino. Soprattutto per permettere nuovi studi agli scienziati, preoccupati per la salute riproduttiva degli astronauti che subiscono la radiazione spaziale e l'assenza di gravità. Dalla ricerca è emersa, inoltre, la fragilità delle donne, che tendono a sentirsi più deboli e soffrono di vertigini quando ricercano la forza gravitazionale al ritorno sulla Terra. Hanno problemi anche durante il volo, dove perdono una quantità maggiore di plasma dal sangue rispetto agli uomini. Dallo spazio la Cristoforetti parlerà proprio di salute e scienza sul sito «Avamposto42.esa.int».

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