Tutti contro Renzi per l’emendamento che estende la social card anche agli immigrati. Non solo gli alleati di governo come l’Ncd che ha chiesto il ritiro della modifica ma lo stesso compagno di partito, Francesco Boccia che è presidente della Commissione bilancio della Camera e che ieri ha spiegato che «l’emendamento del governo relativo alla social card (anche per gli immigrati) «è sbagliato e oggi (ndr ieri) non sarà nemmeno votato». Non solo. Lo stesso Boccia ha auspicato che la proposta, «tecnicamente fatta male, venga ritirata per essere riformulata». Insomma la richiesta dell’esecutivo ha di fatto ricompattato il fronte del dissenso interno. Il partito guidato a Angelino Alfano è stato meno tecnico di Boccia anche più esplicito: «Il governo ritiri l'emendamento sulla social card agli stranieri. Dopo l’equivoco che si è creato ieri (giovedì ndr) crediamo sia opportuno che il governo valuti questa richiesta anche per meglio riformulare l'emendamento stesso. Non è chiaro tra l’altro se il governo vuole estendere la social card o destinare apposite risorse per ottemperare a precedenti obblighi e sanare il contenzioso con le Poste. C’è ancora tempo per discuterne». Questo hanno dichiarato il capogruppo Ncd alla Camera, Nunzia De Girolamo, il capogruppo Ncd in commissione Bilancio, Paolo Tancredi, e la vicepresidente Barbara Saltamartini che ha formalizzato la richiesta in commissione Bilancio. Più dura ovviamente la risposta dell’opposizione. Su twitter la responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini, ha detto: «Social card per gli immigrati. A quando la "fesso" card per i contribuenti italiani?». Sullo stesso mezzo anche la critica espressa dalla vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera. Mariastella Gelmini: «Social Card agli immigrati? Dopo le tasse, un altro modo per discriminare gli Italiani». In attesa di capire cosa succederà alla social card «allargata» il cammino della Stabilità ha partorito un bonus bebè con nuove modalità. La platea di chi avrà diritto a riscuoterlo si restringe ma il beneficio sarà concentrato sui redditi più bassi, arrivando a raddoppiare per le famiglie più povere., quelle cioè con un reddito Isee sotto i 25.000 euro. Sotto i 7.000 euro Isee l’assegno raddoppierà, arrivando a 160 euro al mese. Il Parlamento ha anche alleviato lo sforzo per i Comuni recependo l’accordo chiuso tra governo e Anci per rendere più digeribile il taglio da 1,2 miliardi imposto alle amministrazioni locali come contributo alla manovra complessiva. Con un pacchetto di emendamenti misti di governo e deputati, gli enti locali potranno effettuare quel taglio non più solo sulla spesa corrente, ma anche con risparmi sugli investimenti. Allo stesso tempo potranno rinegoziare i mutui, distribuire gli ammortamenti del debito su 30 anni, anziché sui 10 attuali e potranno godere, nel caso di aggregazioni, della sospensione per 5 anni del patto di stabilità interno. Per gli ammortizzatori arrivano con emendamento del governo 400 milioni di euro in due anni. Infine l’Iva agevolata al 4% per i libri in formato elettronico i cosiddetti e-book rischia di diventare l’ennesimo caso di contrasto con l’Unione Europea. «L’aliquota Iva sugli e-book deve essere quella standard che per l’Italia è il 22%» ha spiegato una fonte della Commissione Ue, sottolineando che se la legge di stabilità fosse applicata con un’aliquota ridotta del 4% sugli e-book, «si profilerebbe una violazione delle regole Ue e quindi una procedura di infrazione contro l'Italia». La fonte ha precisato che la «Commissione ha già avviato procedure di infrazione contro Francia e Lussemburgo».
Caos sulla social card agli immigrati. Si spacca anche il Partito Democratico
Tutti contro Renzi per l’emendamento che estende la misura anche agli immigrati
