Politica

Responsabilità civile delle toghe

Il governo «supera» due voti segreti Oggi lo scrutinio finale sul ddl

La maggioranza ha superato indenne due voti segreti al Senato sugli emendamenti al ddl sulla responsabilità civile dei giudici. Il primo scrutinio segreto era sull’emendamento presentato dalla leghista Erika Stefani che definiva l’ambito della colpa grave; il secondo voto segreto era stato ammesso sull’emendamento del senatore di Fi, Giacomo Caliendo che estendeva la colpa grave anche ai casi in cui non si tiene conto, senza specifica motivazione, delle pronunce delle sezioni riunite della Corte di Cassazione. Pd e M5S, in sede di dichiarazione di voto, avevano annunciato voto contrario sui due emendamenti. Il senatore socialista Lucio Barani ha «denunciato» l'asse M5S-Pd che ha bloccato le modifiche proposte dal centrodestra. In serata le votazioni sugli emendamenti sono state completate e il presidente del Senato Pietro Grasso ha aggiornato la seduta a questa mattina quando sono previste le dichiarazioni di voto e il voto finale sul provvedimento. «Si è registrato un sensibile passo avanti - ha commentato il viceministro della Giustizia Enrico Costa -verso un testo che costituisce un punto di equilibrio nel superamento dell’inefficace legge Vassalli: l’abolizione del filtro, l’ampliamento della responsabilità dello Stato, l’obbligo di esercitare l’azione di rivalsa e l’aumento della quota della stessa a carico del magistrato costituiscono oggettive novità verso un miglior rapporto tra cittadini, Stato e magistratura». «La coalizione di governo - ha concluso - ha superato con maturità la prova di votazioni, anche segrete, su temi sui quali non era scontata la convergenza».

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