Roma è nella palude e i responsabili sono Marino e la sua ondivaga e confusa maggioranza. Ormai parlano tra loro tramite quotidiani e media. Gli uni chiedono cambi e azzeramenti della giunta l'altro da navigato politico, fa melina e tira a campare. Noi romani assistiamo basiti a questa telenovela dal titolo: separati in casa Marino. Uno spettacolo anche divertente se non fosse tragico. Ci stanno regalando la più bella campagna elettorale gratuita della storia ma la politica è servizio ai cittadini e i romani oggi ci chiedono a maggioranza un cambio nel governo della città. Ci chiedono di agire ora. Ci chiedono soluzioni e risposte concrete. Ci chiedono una prospettiva di crescita del loro benessere. Ci chiedono di lavorare per mettere in sicurezza il loro presente e il futuro dei nostri figli. La campagna che abbiamo iniziato contiene un messaggio preciso: vi avevamo promesso che non vi avremmo lasciati soli e siamo qua senza se e senza ma. Abbiamo detto no a prebende, posti, poltrone e offerte di ogni genere. Non molleremo di un millimetro. Incalzeremo maggioranza e Sindaco senza sosta. Continueremo ad organizzarci per essere pronti alla sfida di governo della città. Vi faremo conoscere le nostre idee e come realizzarle a partire della proposta di lasciare le tasse che i romani pagano sui loro beni a Roma e lasciando ai cittadini il controllo di come e quando queste risorse verranno spese. La mia ossessione è mettere in sicurezza Roma e i romani. Sicurezza di poter uscire la sera di casa. Sicurezza di prendere un mezzo pubblico in orario. Sicurezza che un figlio non rischi la vita andando in moto sulle strade piene di voragini. Sicurezza di poter trovare un lavoro. Sicurezza che il domani sarà migliore dello sconforto, della paura e della mancanza di speranza nella quale oggi siamo costretti a vivere. La città cade a pezzi. Degrado ovunque. Periferie che scoppiano. Nella ultima campagna dissi che se fossi diventato Sindaco avrei spostato la mia sede operativa nelle periferie più degradate. Dissi che il modello di governo della città doveva essere basata sui quartieri. La cronaca ci sta dando ragione. Dissi infine che Roma ha bisogno di un’opera di manutenzione straordinaria. Questa è la priorità che va realizzata anche a costo di sforare il patto di stabilità. Dobbiamo rimettere al lavoro Roma per dare lavoro ai romani.
Ignazio-Pd telenovela infinita
di Alfio Marchini