«Ciao giornalista, come stai?». Il sorriso di Muhamud, un egiziano ospite del centro di accoglienza dell’Infernetto, a Roma, è un raggio di sole che squarcia un’atmosfera tesa e livida come il cielo di ieri. All’indomani della protesta a più riprese dei residenti e della visita del sindaco Marino, la struttura gestita dalla Domus Caritatis è sorvegliata speciale. Ieri mattina, mentre un gruppo di cittadini presidiava l’incrocio già teatro della manifestazione, due operatori della cooperativa facevano la guardia ad un cancello chiuso. Poche e fidate le persone alle quali è permesso entrare, dopo le polemiche degli ultimi giorni. Solo tre sacerdoti della vicina parrocchia San Tommaso, dove oggi alle 18 i consiglieri del X Municipio Droghei, Sesa e Zannola incontreranno i comitati di quartiere dell’Infernetto, sono stati accolti nei casali dove venerdì scorso il Campidoglio ha trasferito 24 minori da Tor Sapienza e dove già vivono da oltre un mese 12 loro coetanei. «Sono ragazzi tranquillissimi - allarga le braccia Don Antonio - quante chiacchiere sono state fatte. Ci abbiamo parlato mentre montavano gli armadi che gli hanno portato. Vanno a scuola come tutti, alcuni a Ostia altri a Pietralata, hanno fatto colazione, si sono lavati. Niente di eccezionale o pericoloso». Intanto, mentre il parroco smorza i toni, invitando ad allentare le tensioni, un solerte dipendente della Domus Caritatis chiede di non scattare foto neanche dalla strada. Impossibile entrare, sconsigliato soffermarsi nelle vicinanze del cancello. I ragazzi, tutti tra i 14 e i 17 anni che Marino definisce bambini sebbene lo superino di un palmo in altezza, sembrano più sereni. Ridono attraverso il cancello oltre il quale non gli si può parlare e cominciano a familiarizzare con l’italiano. Qui non ci vogliono stare, il primo cittadino ha assicurato loro che verranno rimandati a Tor Sapienza. Ma i residenti dell’Infernetto già stanno organizzando per sabato alle 16 una nuova manifestazione in via Salorno, mentre nella periferia Est della Capitale, dove sono stati lasciati gli ospiti adulti del contestatissimo centro di accoglienza, si prepara a tornare già oggi il sindaco. L’incontro con i comitati servirà, come ha annunciato lo stesso Marino domenica pomeriggio all’Infernetto, a studiare soluzioni senza polemiche. Che invece non sono mancate ieri pomeriggio, quando la senatrice del Movimento Cinque Stelle Paola Taverna ha fatto capolino nell’assemblea pubblica dei residenti di Tor Sapienza. «Siamo abbandonati da quarant’anni e adesso vengono a farsi vedere politici di ogni schieramento. Ora non ce li vogliamo. Fate schifo tutti» hanno urlato i cittadini contro la senatrice e le persone al suo seguito. Proprio una delegazione di residenti di Tor Sapienza oggi si incontrerà nuovamente con il sindaco Marino. I cittadini lo avvertono: «Con il primo cittadino metteremo le cose in chiaro, qua noi vogliamo solo italiani, meglio se mamme in difficoltà con bambini. Poi dovranno bonificare gli insediamenti dei nomadi e sgomberare le case occupate sempre dai romeni. Perché così non possiamo più andare avanti».
Per difendere i migranti arrivano le guardie
Tensione all'Infernetto, a Tor Sapienza i residenti avvertono: «Da noi solo italiani»
