Politica

Consigli al premier per rispamiare: chiudi i bagni

Profumo racconta la sua lotta agli sprechi: «Al Credito Italiano ho abolito i wc per i direttori»

alessandro Profumo, banchiere e manager, si improvvisa anche consigliere di Renzi che ha nel mirino, sin dal suo arrivo a Palazzo Chigi, la lotta agli sprechi e ai privilegi. E nell’intervista rilasciata ieri a Maria Latella a Sky Tg 24, ha incitato il premier a proseguire l’opera di economizzazione delle risorse dello Stato. I consigli indiretti non sono mancati oltre all’immancabile taglio delle auto blu, ricetta ormai vetusta e superata in molti casi dalla trasformazione del colore da blu a bianco o grigio, il banchiere ha suggerito anche altre strade come quella da lui battuta quando arrivà al timone del Credito Italiano, nucleo originario dell’attuale Unicredit, e abolì le toilette riservate allora ai dirigenti generali. Un affondo allora, era il 1994, che nel mondo bancario fu considerato quasi un delitto di lesa maestà. Fu uno schiaffo alle gerarchie e probabilmente un omaggio alle sue idee politiche (Profumo non ha mai fatto mistero delle sue simpatie per il Partito Democratico) e alla necessità di assicurare l’eguaglianza tra gli uomini anche durante l’assolvimento delle necessità corporali. Un atto rivoluzionario compiuto allora nel mondo cristallizzato delle banche italiane. E la stessa forza dirompente dell’introduzione del «socialismo» nelle toilette è sembrato consigliare ieri Profumo al presidente del Consiglio. «Mi sembra che Renzi stia già affrontando con la stessa forza, che a suo tempo avevo io, la lotta agli sprechi. «Non mi sembra ci siano molti consigli da dare sotto questo profilo» ha detto Profumo, ricordando quando, approdato al Credito italiano, abolì le auto blu e le toilette riservate ai dg. Il presidente Profumo ha così chiesto al premier di continuare nel «lavoro di revisione tra cittadini e pubblica amministrazione: è uno dei problemi più grandi che abbiamo». «Credo che la revisione rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione forse lo siano ancora di più» della revisione dei rapporti di lavoro. Oggi, ha poi osserva Profumo, «investire in Italia è molto complicato, avere la certezza delle fiscalità su alcune operazioni è molto complicato, così come avere la certezza sui tempi dei processi. Sono tutti aspetti che vanno visti con molta attenzione e affrontati con grandissima determinazione». A tremare per ora sono solo i capi dei dipartimenti dei ministeri. Gli unici che avrebbero mantenuto finora il privilegio della toilette non condivisa con gli altri dipendenti. Probabilmente però anche per loro la «manna» finirà presto.

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