Scontri con le forze dell'ordine a Milano, Pisa, e Padova. A Napoli i manifestanti hanno bloccata la rampa d'accesso alla tangenziale, mentre si registrano feriti a seguito dei tafferugli avvenuti in alcune città. E' il venerdì nero dello sciopero sociale europeo, che ha riguardato circa 50 città italiane e incidenti in alcune di queste, lanciato da sindacati, collettivi di precari disoccupati e studenti contro il Jobs Act, il Piano scuola e lo Sblocca Italia. Un Paese quasi paralizzato, dunque, che ha dovuto fare i contri con le pesanti tensioni che si sono verificate. A Milano, dopo gli scontri avvenuti in tarda mattina in piazza Santo Stefano, tra forze dell’ordine e un gruppo di antagonisti, il bilancio è stato di sette militari della guardia di finanza rimasti feriti a causa di contusioni o ustioni. I manifestanti hanno lanciato petardi contro il cordone schierato, anche a distanza ravvicinata, che impediva al corteo di uscire dalla piazza per dirigersi verso l'Arcivescovado, dove era in corso un incontro sulla «Buona scuola» della Consulta regionale per la scuola della Conferenza episcopale lombarda. Alle 16, poi, un nuova tensione è scoppiata davanti al palazzo della Curia milanese, dove un centinaio di studenti è arrivato ed è stato respinto ancora una volta da un cordone di poliziotti. Alta tensione e scontri tra manifestanti e polizia anche a Padova, dove circa 500 manifestanti, soprattutto attivisti dei centri sociali, hanno sfilato per le vie del centro cittadino. Lo scontro si è verificato nei pressi di piazza Mazzini, quando gli antagonisti hanno deviato dal percorso previsto tentando di sfondare un blocco delle forze dell'ordine per arrivare davanti alla sede del Partito Democratico in via Beato Pellegrino. Il vicequestore e capo della squadra mobile di Padova, Marco Calì, è stato ferito con un calcio al viso da alcuni attivisti mentre, nel corso degli scontri, era caduto a terra. Momenti di tensione anche a Pisa, davanti alla sede della Provincia, dove un gruppo di studenti ha tentato di forzare l'ingresso. Nel parapiglia si sono registrati alcuni leggeri contusi. Tensione anche all'aeroporto, dove le forze dell'ordine hanno impedito l'invasione da parte dei manifestanti. A Napoli, invece, il corteo partito da piazza Mancini ha bloccato l'accesso alla tangenziale da corso Malta. I manifestanti hanno percorso a piedi circa due chilometri fino allo svincolo di Capodimonte, in direzione Pozzuoli. Mentre diverse migliaia di manifestanti hanno occupato la carreggiata sulla rampa che porta all'ingresso della tangenziale, alcuni studenti hanno esposto uno striscione sulla facciata dell'ex Albergo dei poveri contro la riforma della scuola accendendo fumogeni e lanciando petardi. A Firenze, invece, la giornata dello sciopero sociale europeo ha creato notevoli disagi al traffico grazie a tre cortei partiti da diversi punti della città. Nonostante non si siano verificati scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, durante la marcia non sono mancati i lanci di petardi, uova e fumogeni, oltre a brevi blocchi stradali, in particolare nella zona nord della città.
Nel resto d’Italia tafferugli, blocchi stradali e feriti
Da Milano a Pisa fino a Padova e Napoli. Cresce il malcontento dei cittadini. Ma i disagi mettono le città in ginocchio
