Politica

Raid contro gli immigrati. È caccia agli «estremisti»

La Procura acquisisce anche il VIDEO de Il Tempo. Il sindaco promette che sposterà il centro rifugiati. L'ULTIMA VITTIMA «Zigomo rotto per 5 euro».

Minacce, violenza privata e danneggiamento. La Procura della Repubblica di Roma indaga sui raid al centro di accoglienza per rifugiati politici in atto da lunedì sera a via Giorgio Morandi. (E un congolese 40enne ieri sera è stato aggredito per rubargli il tablet). Aggressioni che intanto potrebbero aver raggiunto il loro primo risultato, visto che ieri pomeriggio il sindaco Ignazio Marino ha assicurato al comitato di quartiere che parlerà con il prefetto Giuseppe Pecoraro e con il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, per far spostare il centro Sprar in una zona «meno complicata». Il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo ha aperto un fascicolo sugli scontri di lunedì e martedì sera. Si visioneranno i filmati, fra cui quello esclusivo pubblicato da Il Tempo, relativo alla serata di lunedì. I magistrati, in particolare, stanno indagando negli ambienti dell’estrema destra romana per capire se possa esserci stato qualcuno che ha avuto interesse ad accendere la miccia di un disagio sociale oggettivo ma antico. Nel frattempo, ieri pomeriggio la Digos ha ascoltato i responsabili territoriali di Casapound, visto che fra i manifestanti più "accesi" sembrerebbero esserci alcuni "simpatizzanti" del movimento politico, che si dichiara «solidale alla protesta ma estraneo alle violenze». Decisiva anche la testimonianza degli agenti: martedì notte in 14 sono stati feriti, senza contare i danni alle volanti. Intanto, come detto, la politica romana si è accorta con almeno 48 ore di ritardo della crisi di Tor Sapienza. Il comitato di quartiere ufficiale è stato ricevuto dal sindaco Ignazio Marino e dal suo vice Luigi Nieri. Marino ha annunciato che nei prossimi giorni farà visita al quartiere, ed in particolare alle case popolari di via Giorgio Morandi, per ascoltare le richieste dei cittadini. Il primo cittadino lavorerà con la Prefettura per provare a rielaborare la mappa dei centri d’accoglienza. «Voglio prima documentarmi a dovere», ha detto il sindaco ai rappresentanti. Il tempo però non gioca a favore del Campidoglio, visto che ancora ieri i responsabili del centro "Un Sorriso" hanno ricevuto nuove minacce. Probabilmente, prima di Marino arriverà a Tor Sapienza l’eurodeputato della Lega Nord, Mario Borghezio, che sarà in via Morandi venerdì pomeriggio. Borghezio è stato invitato proprio da Casapound, che è ufficialmente il braccio politico del Carroccio in città. Di contro, ieri sera intorno alle 20 si e’ svolto un sit-in di solidarietà al centro, al quale hanno partecipato un buon gruppo di operatori delle cooperative, rigorosamente scortati dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa.

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