Mentre il sindaco Ignazio Marino continua a tenere i «comuni» romani sulle spine non rispondendo alle dieci domande che Il Tempo ha pubblicato ieri (e che oggi ripropone) sul giallo delle 8 multe che gli sarebbero state cancellate, la sua Panda rossa continua a violare il codice della strada sgommando via come ogni vip che si rispetti beccato "col sorcio in bocca" dai paparazzi. Come è accaduto l’altro ieri sera, verso le 11, in via di Santa Chiara, a due passi dal Pantheon, dove il primo cittadino risiede con la famiglia. L’utilitaria più famosa della Capitale era palesemente in divieto di sosta. Un altro errore che avrebbe potuto trasformarsi in un nuovo verbale. Ma i vigili non non sono arrivati in tempo (strano!) e il proprietario se l’è cavata. C’era però il consigliere regionale Santori, e non era il solo a quell’ora, in quella strada. E ci ha raccontato l’accaduto fornendo valide prove. Sulle tracce della Panda c’erano anche Le Iene. Non serve certo una scienza per capire che nei giorni in cui infuria la bufera del "multe-gate" sarebbe opportuno prestare maggiore attenzione a parcheggiare la "rossa", anche se tenuta a vista d’occhio da qualcuno così vicino al primo cittadino, che appena si è formato il capannello a poca distanza dall’auto, è corso in fretta e furia a spostarla più in là con le Iene alle calcagna. Non è la prima volta che il "pandino" della discordia viene immortalato dove la sosta non è consentita. Se ne sono accorti anche i vigili urbani, tanto da redigere, nel mese di giugno, una contravvenzione che è stata, ad onor del vero, puntualmente pagata dal primo cittadino. Ma in tempi di "caccia grossa" bisogna prestare doppia attenzione. «L’altro ieri sera anche l’auto blu di servizio (in verità l’auto è di colore bianco, ndr) era in divieto di sosta, parcheggiata a poca distanza dall’altra, su un posto per disabili di via Monteroni». Lo racconta Fabrizio Santori. Insieme a lui c’erano il fratello Augusto, l’ex consigliere municipale Fabrizio Figliomeni ed Emiliano Corsi del Comitato Difendiamo Roma. «Il caso ha voluto - spiega Fabrizio Santori - che ad incrociare il sindaco in Piazza Sant’Eustachio c’eravamo noi quattro. Subito dopo abbiamo fatto l’amara scoperta delle macchine parcheggiate in completo dispregio del codice della strada: una in divieto di sosta e l’altra in un posto riservato ai disabili. Il sindaco Marino si sente al di sopra delle legge e del codice della strada, è recidivo e continua a fregarsene dei romani, cui impone pedonalizzazioni, divieti per i motorini, aumenti per le strisce blu e per i permessi Ztl, chiusura dei varchi e accanimenti contro commercianti e cittadini con multe salate. Lui intanto fa come gli pare e parcheggia dove vuole». Ma, soprattutto, non risponde ancora alle nostre domande.
E Marino ci ricasca. Beccato in divieto di sosta
E le Iene lo incalzano: la sua auto di servizio sul posto disabili
