Politica

Commissione Ue, incertezze su spending review e riforme

I dubbi di Bruxelles sul governo: "Il debito pubblico è molto elevato ed è un ostacolo per l'economia". LEGGI ANCHE Italia, le pagelle (tutte negative) dei principali isituti

Riforme e spending review. Intorno a queste due parole si annoda il rapporto della Commissione Ue sugli squilibri macroeconomici italiani. Bruxelles dà fiducia, è attendista, ma ricorda: "I prossimi mesi saranno cruciali". Riforme. Il governo italiano ha avviato le riforme, ma diverse misure ambiziose che potrebbero rappresentare un cambio di passo attendono ancora la piena adozione o un ulteriore decreto di attuazione e i loro risultati rimangono quindi incerti. L'impulso del governo per le riforme è cresciuto negli ultimi mesi, ma l'effettiva attuazione delle misure adottate di recente e negli ultimi anni rimane il tallone d'Achille del Paese". La Commissione indica tre ostacoli istituzionali. "In primo luogo i processi per legiferare sono spesso lunghi e onerosi" e "la sovrapposizione delle competenze tra Stato e Regioni, la mancanza di coordinamento nella ripartizione delle competenze tra le amministrazioni centrali e locali e le regole e procedure burocratiche locali impediscono alle riforme di raggiungere il loro pieno potenziale". In terzo luogo, si sottolinea dalla Commissione, "l'effettiva applicazione delle nuove misure è ostacolata e scoraggiata dall'inefficiente sistema giudiziario italiano, caratterizzato da un grande numero di casi arretrati e dalla lunghissima durata dei processi". Spending review. Incertezze significative anche sul programma di spending review. Per evitare la sovrapposizione dei processi di sorveglianza, spiegano ancora i tecnici della Commissione, il rapporto non dà invece "nessuna valutazione sugli obiettivi rivisti dei conti pubblici, anche se chiaramente sono rilevanti nel quadro di una procedura per squilibrio macroeconomico". Una valutazione finale da parte di Bruxelles sarà pubblicata in novembre al più tardi, sulla base del più dettagliato piano di bilancio per il 2015 e tenendo conto delle previsioni economiche di autunno. Il debito pubblico. E' molto elevato ed è "un ostacolo per l'economia e una seria fonte di debolezza, in particolare nell'attuale contesto di bassa crescita e di bassa inflazione". Il debito "frena la crescita attraverso il livello molto elevato di tassazione, gli alti interessi che limitano i margini di spesa pubblica produttiva e la limitata capacità di rispondere agli shock economici". I colli di bottiglia di natura istituzionale, si spiega dall'esecutivo di Bruxelles, "rappresentano importanti ostacoli alla materializzazione degli effetti benefici delle riforme sull'economia.

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