Niente sciopero, almeno per ora. La linea dura non passa e l'assemblea straordinaria dell'Associazione nazionale magistrati decide di percorrere altre strade. Si partirà con la mobilitazione (e la richiesta di un incontro al governo) anche se, in futuro, non si escludono "ulteriori forme di protesta", compreso lo sciopero, se "il provvedimento sulla responsabilità civile dovesse mettere a rischio l'autonomia e l'indipendenza della magistratura". La mozione approvata oggi a larghissima maggioranza (1.718 voti) fissa anche una "Giornata per la giustizia" per il 17 gennaio prossimo "con l'apertura dei tribunali alla cittadinanza e la realizzazione di momenti pubblici di riflessione e di confronto". Mentre l'11 dicembre prossimo saranno convocate assemblee distrettuali, nel corso delle quali sarà letto il documento approvato. "Sulla responsabilità civile - commenta il presidente dell'Anm, Rodolfo Sabelli - abbiamo visto emendamenti e proposte veramente pericolose, come quella sul sindacato dell'interpretazione delle norme. A queste proposte diciamo fermamente di no. La responsabilità civile delle toghe è un tema fondamentale che si unisce a tanti altri: vogliamo una buona giustizia e ci aspettiamo riforme che rispondano alle richieste dei cittadini per un servizio giustizia degno, con la 'G' maiuscola". Nel documento, le toghe affermano di non sottrarsi alla loro "responsabilità", ma chiedono che ci sia "pieno rispetto dei principi costituzionali di autonomia e indipendenza della giurisdizione". Non solo l'assemblea ha anche disposto la pubblicazione, su un giornale a diffusione nazionale, dei dati relativi alla produttività dei magistrati e alle cause della mancanza di tempestiva risposta ai cittadini oltre alla realizzazione e pubblicazione, su un sito primario di informazione on line e sui social media, di un video in cui si dia conto della produttività dei magistrati e delle cause della mancanza di tempestiva risposta ai cittadini.
L'Anm rinuncia allo sciopero. Per ora
L'Assemblea straordinaria delle toghe chiede un incontro al governo e lancia la mobilitazione: "Giornata per la giustizia" il 17 gennaio
