Levata di scudi, ma non troppi, contro l’ipotesi ventilata ieri dalle pagine de Il Tempo del coordinatore romano di Forza Italia, Davide Bordoni, di proporre Alfio Marchini come candidato sindaco del centrodestra. Un’ipotesi tutt’altro peregrina considerato non solo la serie di incontri già svolti dal leader della Civica ma anche le affermazioni di Antonio Tajani di un paio di settimane fa. Tra i primi a commentare il senatore Fi, Maurizio Gasparri: «Il coordinatore romano Bordoni delle strategie elettorali farebbe bene a parlare in apposite riunioni. Marchini è certo un interlocutore. Ma farne un alfiere senza approfondimenti è un errore tattico e strategico. Va creata una alternativa al fallimento di Marino. Ma nessuno tiri le conclusioni prima del tempo». Tira il freno a mano anche il senatore Francesco Giro: «Bordoni parla di Marchini come di una mera ipotesi. Del resto parlare del candidato sindaco è prematuro come prematuro sarebbe ventilare soluzioni civiche come se Forza Italia non fosse in grado di esprimere candidature credibili dal suo interno. Le soluzioni civiche spesso si sono rivelate fragili e deludenti». Invoca le primarie il senatore Francesco Aracri: «Ho appreso dalle cronache che Fi sarebbe favorevole ad appoggiare Marchini nella corsa al Campidoglio, vorrei sapere dove si è mai discusso di questa ipotesi. Noi non abbiamo paura del confronto con la città e anzi in un momento così complesso e delicato della nostra città s’impongono scelte e metodi adeguati. Le primarie in questo quadro possono essere uno strumento utile». Le esternazioni del coordinatore romano hanno mandato in fibrillazione anche i "cugini" di Fratelli d’Italia che attraverso il portavoce romano, Andrea De Priamo, non ha dubbi sulle primarie e chiarisce: «Fdi-An di certo non si accoderà a decisioni altrui specie se calate dall'alto e lontane da un perimetro di valori e programmi comuni».
E il «candidato» Marchini già spacca gli azzurri
