Petardi e bombe carta spianano la strada a Sel che oggi fa votare al Parlamento la mozione di sfiducia contro il ministro dell'Interno Angelino Alfano, per quanto accaduto negli scontri del 29 ottobre a Roma. Infatti, mentre alla Camera nasce un nuovo gruppo "Costituente Popolare", composto dai 28 deputati del Nuovo Centro destra e dai 18 di Udc-Scelta civica, il leader di Sinistra e Libertà attacca: "Alfano, è una cartina di tornasole per capire la qualità del governo Renzi. La sua permanenza in quel ministero è ragione di vergogna per il nostro Paese". Vendola muove dure critiche ad Alfano, a margine di un incontro con i giornalisti presso la Regione Puglia. "La modalià con cui ha mentito al Parlamento sulle cariche di polizia contro gli operai delle acciaierie di Terni rendono molto problematica la sua permanenza sulla poltrona di ministro dell'Interno". "Anche nel recente passato, Alfano si è contraddistinto per l'assoluta opacità nel modo di governare un ministero così delicato. L'unica cosa che lo rende efficiente è la logica medievale con cui istruisce le Prefetture affinché censurino tutti i sindaci di Italia che si occupano di dare un riconoscimento e una forma di legittimazione alle coppie cosiddette irregolari, che si sono sposate all'estero". "Penso che un ministro dell'Interno che nel 2014 si presenti da un lato con la violenza del manganello e dall'altro come una sentinella in piedi della morale tradizionale sia veramente un'immagine anacronistica. Almeno dal punto di vista estetico speriamo che Renzi voglia cambiare verso". Le reazioni. Il centrodestra serra i ranghi e se da una parte Gasparri dichiara: "Bene ha fatto Brunetta a dire che Fi non voterà la sfiducia al ministro Alfano. È evidente l'uso strumentale di un'iniziativa che è, di fatto, una mozione di Alfano alle forze dell'ordine. Le forze di polizia meritano il nostro convinto sostegno anche di fronte alle menzogne diffuse in merito ai recenti fatti di Roma. Bisogna dare loro più mezzi e soldi. Altro che mozioni di sfiducia". Dall'altra Daniela Santanchè afferma che oggi per lei è obiezione di coscienza. "C'è un problema politico irrisolto nei confronti di un uomo che ha tradito il presidente Berlusconi e ha provocato per interesse personale una scissione nel nostro movimento politico. E c'è un problema nel merito della vicenda. Ancora una volta infatti il ministro Alfano ha mentito al Parlamento e tenta di scaricare sulle forze di polizia errori e incapacità che sono solo suoi".
Vendola contro Alfano: «Si dimetta»
Oggi il Parlamento vota la mozione di sfiducia promossa da Sel contro il ministro dell'Interno. Lui respinge le accuse: «Le immagini di Gazebo non mi smentiscono»
