Una confessione d’amore «totale» verso Berlusconi con il racconto di come è riuscita a conquistare il cuore di Berlusconi. Sono le ultime anticipazioni fatte dalla compagna dell’ex Cavaliere nel libro di Bruno Vespa «Italiani volta gabbana» in libreria da domani e che sono raccontate nel numero in edicola del settimanale «Oggi». «In privato lo chiamo amore o B., a lui B. non piace, quindi da un po’ lo chiamo solo amore. In pubblico, presidente». Poi inizia il lungo racconto della «seduzione» verso il presidente di Forza Italia. «Ero ancora una ragazzina quando mi sono messa in testa di conoscerlo. Ho iniziato ad amarlo in maniera ossessiva. Piano piano cominciai ad avvicinarmi a Forza Italia. Il 5 ottobre 2006 alle 13.50, arrivò la grande occasione. Con altre quattro pazze di "Silvio ci manchi" eravamo a Roma quando ci dissero che lui aveva una riunione al Duke Hotel dei Parioli. Ci precipitammo lì e arrivò lui: era davvero affascinante. Lo guardai come una deficiente: "Presidente – gli dissi – lei è bellissimo". Lui sorrise: "Ti senti bene?". Alla fine mi avvicinai di nuovo e con sfrontatezza gli chiesi: "Da azzurra ad azzurro possiamo darci del tu?". "Sì, certamente", rispose lui. "Questo è il mio numero", gli dissi allungandogli un pezzetto di carta: "Aspetto una tua telefonata, così mi annoto il numero". E lui: "Vai di fretta...". Qualche giorno dopo, a mezzanotte, squilla il mio cellulare. "Pronto, chi sono?". E io: "Dai Lello, non prendermi in giro...". "Davvero non mi riconosci?". Pascale prosegue: «Gli dicevo: "Tra noi ci sono quasi cinquant'anni di differenza, è vero, potrei esserti figlia e perfino nipote. Lo so che hai tantissime aspiranti fidanzate. Ma io sono innamorata di te e, prima o poi, tu ti innamorerai di me". Lui resisteva: "Devi ragionare. Io ti stimo e ti voglio bene ma non posso darti un futuro...". Questa storia del futuro continuò a ripetermela per molto tempo ed io ci soffrivo moltissimo. "Io ti voglio molto bene", mi diceva "ma mezzo secolo di differenza tra noi è insuperabile". Ma io tenni ugualmente duro: "Si accorgerà che nessun'altra può arrivare ad amarlo come lo amo io"». Poi il «lieto fine»: «Finalmente, il 16 dicembre 2012, nella trasmissione di Barbara D'Urso, lui, rispondendo a una inaspettata domanda di Barbara, si lasciò andare e dichiarò pubblicamente: "Francesca è la mia fidanzata, con lei mi sento bene...". Finalmente. Era ora. Da allora sono sempre al suo fianco, lo inseguo, lo assedio, lo controllo, non lo lascio mai. Adesso stiamo cercando una casa a Roma. Vorrei per noi una casa normale, luminosa, moderna e soprattutto separata dall'ufficio».
«Sono pazza d’amore e di gelosia per Silvio»
Il racconto della Pascale: «È un’ossessione»
