Perché mio fratello è morto e io ho davanti agli occhi il suo povero corpo martoriato. Solo questo. Tutto il resto non mi riguarda e non mi interessa. Io non sono un avvocato. Io non conosco e non mi interessano i meccanismi della nostra giustizia. Io sono la sorella di Stefano Cucchi. Punto. E Stefano Cucchi, mio fratello, trentuno anni, è morto. Nelle mani della giustizia e del sistema carcerario. Ed è morto in condizioni disumane. Solo questo mi interessa. Tutto il resto non è un problema mio. Il mio solo problema è il pensiero delle sofferenze atroci che mio fratello ha subito in quei sei giorni del suo calvario. Nulla mi interessa dell'onore dell'ufficio della procura di Roma. Nulla mi interessa delle categorie di cui io avrei infangato il nome. Io mi pongo solo una domanda. Perché se un comune cittadino sbaglia viene chiamato a rispondere dei propri errori, mentre chi con i propri errori causa la morte di uno dei cosiddetti «ultimi» deve sempre e comunque essere immune? Mio fratello non era nessuno. Ne sono ben consapevole. E allora che qualcuno abbia il coraggio di dirmi, chiaramente e una volta per tutte, che mio fratello non merita giustizia.
Adesso ditemi la verità
Perché mio fratello è morto e io ho davanti agli occhi il suo povero corpo martoriato. Solo questo. Tutto il resto non mi riguarda e non mi interessa. Io non sono un avvocato. Io non conosco e non mi...