Chissà che non sia un buon segnale. Paolo Gentiloni, neoministro degli Esteri del governo Renzi, questa mattina ha effettuato il passaggio di consegne con il suo predecessore Federica Mogherini. Poi, come primo atto formale, ha telefonato ai due marà Massimiliano Latorre (in Italia) e Salvatore Girone (ancora in India). "Il dossier dei marò - ha assicurato - è in cima all'agenda del governo. A Massimiliano e Salvatore ho confermato la continuità dell'impegno del governo". Sarà, ma ormai sono due anni che i ministri degli Esteri cambiano e i governi si muovono in "continuità" rispetto a chi li ha preceduti. Eppure Massimiliano e Salvatore sono ancora prigionieri a New Delhi. Forse sarebbe ora di passare dalle parole ai fatti. La risposta di Latorre. Massimo riserbo sulle telefonate tra il ministro degli Esteri e i due marò. Anche se Paola Moschetti, compagna di Massimiliano Latorre, non nasconde che "è una telefonata che Massimiliano ha molto apprezzato e ci rincuora". "La vicinanza del governo ci fa bene - spiega intervistata dall'Adnkronos -, speriamo che con il nuovo ministro degli Esteri arrivi anche la soluzione della vicenda. Massimiliano continua il suo percorso di fisioterapia, molto aiutato dai medici dell'ospedale militare di Taranto".
Gentiloni telefona subito ai marò
Dopo il passaggio di consegne con Mogherini il neoministro degli Esteri ha sentito Massimiliano Latorre e Salvatore Girone: "Il dossier è in cima all'agenda"
