Politica

L'incontro Padoan-Camusso in un "clima surreale"

I ministri non hanno il mandato a negoziare. E il faccia a faccia con i sindacati si risolve in nulla di fatto. A Milano Cottarelli annuncia tagli per 14 miliardi: "Nessuno mi sostituirà"

Una "situazione surreale". Padoan spiega, il sindacato ascolta. Poi a casa. Nessun insulto, nessun commento, nessuno spazio per la discussione. In fondo Matteo Renzi non c'è e i ministri non possono negoziare. Così, all'indomani del weekend passato tra Leopolda e manifestazione della Cgil (1 milione di partecipanti), nulla cambia. Ognuno resta sulle sue posizioni. E il faccia a faccia governo-sindacati si risolve in un sostanziale nulla di fatto. "L'incontro è andato benissimo" risponde il ministro Padoan lasciando il ministero del Lavoro. "Non abbiamo discusso, incontro surreale, abbiamo sentito la relazione del ministro senza poter replicare" dice un'irritata Susanna Camusso. Che poi aggiunge: "Si potrebbe riassumere il tutto con un 'mandateci una mail'". Intanto a Milano Carlo Cottarelli parla all'istituto Bruno Leoni e assicura: nella legge di stabilità del governo c'è "una riduzione della tassazione. Il decreto legge 66, la riforma della PA e la legge di stabilità 2015 hanno prodotto una riduzione della spesa tra 8 e 14 miliardi di euro. Questi risparmi sono lordi, in parte utilizzabili per nuove priorità come ammortizzatori sociali e il progetto buona scuola". Queste ultime sono scelte di spesa prioritaria". Secondo Cottarelli "senza questi aumenti c'era la possibilità di un ulteriore taglio della tassazione, ma la scelta è legittima" e in ogni caso "la riduzione della tassazione c'è in questa legge di stabilità". "Il processo di spending review iniziato nel 2010 è continuato, sono state avviate nuove riforme, ma il processo non è ancora terminato". Il commissario in una delle sue ultime uscite pubbliche afferma che esistono ancora grossi ostacoli. Passo il testimone ad altri, è una staffetta che altri possono compiere". Appena arrivato all'istituto per la sua lezione, a chi gli chiedeva se se ne andasse deluso, Cottarelli ha risposto: "No". I risultati di quello che si è fatto sono apprezzabili, aggiunge. In ogni caso, rimarrà nella pubblica amministrazione la necessità di mantenere un'attenta analisi alle questioni della spesa.

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