Alla vigilia dell’incontro tra sindacati e governo sul Jobs Act, Susanna Camusso torna all’attacco del premier Matteo Renzi: «Il premier - dice la leader della Cgil a margine di un incontro al Salone del Gusto di Torino - non ha argomenti per contrastare le cose che abbiamo sostenuto in piazza. Mi pare che Renzi parli di cose di cui parla solo lui, che nessuno abbia discusso del posto fisso, che il tema del contratto a tempo indeterminato è un tema che hanno assolutamente presente loro anche se non danno le soluzioni. Mi pare evidente che se uno pensa che il contratto di lavoro debba essere a tempo indeterminato deve avere le rispettive tutele». Non ci sta la Camusso alla rappresentazione che il presidente del Consiglio dà del sindacato. Non accetta che la Cgil venga definita «nostalgica e antica»: «I selfie siamo in grado di farceli anche noi - contrattacca - esattamente come il presidente del Consiglio. I selfie erano molto di moda anche nel nostro corteo. Un problema, semmai, lo ha Renzi: quello di non saper maneggiare la memoria come una cosa positiva anche per imparare rispetto al futuro». Sono tante le cose dette alla Leopolda di Firenze che non sono piaciute alla sindacalista. Soprattutto le prese di posizione provocatorie del finanziere Davide Serra, fa renziano della prima ora, che ha parlato senza mezzi termini di limitare il diritto allo sciopero per i dipendenti pubblici: «Abolire lo sciopero? A dirlo sono coloro di cui si circonda il presidente del consiglio, finanzieri. Ma credo che sarebbe bene - spiega Susanna Camusso - a proposito di cose antiche e nuove ricordarsi che qualche tempo fa tutto il mondo aveva chiesto alla finanza nuove regole, che poi sono scomparse nel nulla. Una cosa molto moderna sarebbe porsi il tema delle nuove regole della finanza». In attesa dell’incontro di oggi («speriamo che abbiano buone intenzioni, che siano disposti a discutere») la leader della Cgil va all’attacco anche sulla legge di Stabilità: «Tutti abbiamo davanti agli occhi che questo Paese è in recessione ed è l’unico paese europeo in deflazione. Per questo abbiamo detto a piazza San Giovanni che bisogna avere un’altra idea di ripartenza. Se si continua ad avere solo un po’ di bonus fiscali e tanti tagli questo Paese non riparte e non riparte l’Europa». Infine, un’esortazione agli altri sindacati: «Proporremo a Cgil e Cisl tante cose, poi vedremo quali saranno le loro decisioni sulle strategie da attuare».
Camusso: «Noi antichi? È lui senza argomenti»
«Se è una questione di selfie, sappiamo farli anche noi». Poi la frecciata a Serra: «Il governo subisce l’influenza di troppi finanzieri»
