Otto romani su dieci bocciano il sindaco di Roma Capitale, Ignazio Marino. A rivelarlo non un sondaggio di parte ma un’indagine commissionata dal Pd Roma a Swg. Il verdetto è drammatico: solo il 20% dei romani si fida ancora di lui, l’80% poco o per nulla. Significa che 8 su 10 vorrebbero qualcun altro alla guida del Campidoglio. Peggio del sindaco, la giunta: la sufficienza degli assessori è stata raggiunta per il 16% dei romani. Per il 54% a Roma «non funziona nulla» e i tre aggettivi per descrivere la città maggiormente utilizzati sono stati: sporca, caotica, degradata. Il 60% vorrebbe una città più pulita mentre per il 79% il servizio che risulta peggiorato di più rispetto agli altri è quello del trasporto pubblico, seguito dalla gestione del traffico (70%), dei rifiuti (69%), sicurezza (52%). A peggiorare politicamente le cose il paragone con l’ex sindaco Alemanno: solo il 23% risponde che Marino è meglio del suo predecessore. Una città "stressata" quella fotografata dai sondaggisti. La gestione Marino di fatto o non è percipita (dunque considerata assente) oppure è percepita solo negativamente. Un binomio disastroso. Le scelte "estreme" del sindaco, come le trascrizioni delle nozze gay o la pedonalizzazione totale di arterie ancora determinanti per il traffico, in altrettanto totale assenza di un trasporto pubblico adeguato, hanno minato il rapporto di fiducia, ancora forse da creare, tra il sindaco e i cittadini. Ancora, una comunicazione "difettosa" lascia praterie ad avversari interni ed esterni, e getta nel caos la cittadinanza. L’ultimo esempio ieri. Tutti erano convinti, commercianti per primi (che hanno avviato una raccolta firme di protesta), che l’orario della Ztl fosse definitivamente fissato dalle 6.30 alle 19, come risulta anche dal sito dell’Agenzia per la mobilità. Solo dopo il montare della protesta ieri una nota ha chiarito che l’orario sarebbe tornato alle 18. Dall’assessorato alla Mobilità hanno fatto sapere che era già previsto con l’entrata in vigore dell’ora solare. Peccato non l’abbiano detto a nessuno. Ecco, forse più collegialità e più chiarezza nella comunicazione potrebbero cambiare leggermente le percentuali del "tonfo" Marino.
Tutti i mali di Roma, dai rifiuti alle multe
Ecco le critiche più feroci dei cittadini già tartassati da tasse e disagi. Il sindaco paga anche scelte solitarie (gay) e una cattiva comunicazione