Sapevamo che la macchina amministrativa di Roma Capitale era in ginocchio e che ci sarebbe voluto tempo per ripristinare un’organizzazione degna di questo nome in città. Sapevamo benissimo anche che Atac e Ama erano state depredate e messe in ginocchio dalle parentopoli e dagli scandali e che riorganizzare le municipalizzate all’epoca dei tagli sarebbe stata cosa difficile. Ogni giudizio quindi dovrebbe tenere conto di tutto ciò. E anche del fatto che oggi Roma non è crollata e che comunque ha davanti a sé la possibilità, grazie alla tenuta di Marino e della sua giunta, di avere ancora un futuro migliore e da grande Capitale europea. Dispiace inoltre il fatto che Marino sia costretto a scontare, forse troppo, le incomprensioni tra lui, il gruppo Pd in Assemblea Capitolina e il partito romano, che forse avrebbero potuto fare di più magari rinunciando alle troppe critiche che si sono subito manifestate dall’inizio della composizione della giunta.
Tempi duri ma Ignazio è tenace
Sapevamo che la macchina amministrativa di Roma Capitale era in ginocchio e che ci sarebbe voluto tempo per ripristinare un’organizzazione degna di questo nome in città. Sapevamo benissimo anche che...