Politica

«Noi, neri di Casapound dialoghiamo con lui»

Andrea Barcariol Gianluca Iannone, presidente di CasaPound, spiega i motivi dell’asse con la Lega, promuove Salvini e critica la condotta di Fratelli d’Italia - An.Perché questa alleanza con la...

Gianluca Iannone, presidente di CasaPound, spiega i motivi dell’asse con la Lega, promuove Salvini e critica la condotta di Fratelli d’Italia - An. Perché questa alleanza con la Lega? «Perché Salvini ha dato un respiro nuovo e una direzione chiara al suo partito. C'è la volontà di darsi una dimensione nazionale e di concentrarsi su battaglie come la lotta all'eurocrazia, la battaglia contro l'immigrazione selvaggia, la sfida per una politica estera meno servile e più funzionale ai nostri interessi. Sono nostre battaglie da sempre». Il nome Lega per voi non rappresenta una barriera? «No, affatto. Ognuno ha la sua storia e le sue radici. Che il nostro percorso umano e politico sia diverso da quello della Lega è chiaro a tutti. Ma oggi si è aperto anche lo spazio per dialogare su battaglie comuni e temi importanti tralasciati da altri». Salvini potrebbe essere il nuovo leader del centrodestra? «Spero vivamente di no. Salvini è stato molto bravo fin qui a parlare direttamente al popolo, dicendo quello che gli altri non dicono. Deve proseguire su questa strada di non conformismo, altro che "centrodestra" e ammucchiate varie di sapore neo-democristiano». Come mai non c’è sintonia con Fdilia-An che dovrebbe essere il partito a voi più vicino? «La linea di condotta di Fratelli d'Italia, su troppi argomenti, parla chiaro. Da dove iniziare? Dalla fallimentare e vergognosa gestione di Roma da parte di Alemanno? Dalle ambiguità e dai voltafaccia sul caso Marò? Dal costante inganno di una identità politica forte a cui non si smette di strizzare l'occhio per fini elettorali, salvo poi puntualmente andare nella direzione opposta?». Perché molti Paesi d’Europa hanno aperto alla destra, tipo la Francia, e in Italia il Pd di Renzi arriva al 41%? «Perché la destra in Italia è rappresentata da un anziano signore che è ormai stanco e ricattabile, e infatti è totalmente allineato. Poi ci sono i naufraghi della fallimentare esperienza post-missina, che sono i soliti personaggi in cerca d'autore e di poltrona. Quanto a Renzi, gli va riconosciuto un non comune talento da venditore di fumo. In Italia è un mestiere che paga sempre molto bene».

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