La Commissione europea e il governo italiano cercano un compromesso sul tema scottante del deficit e lavorano per evitare uno scontro ancora più duro. "Speriamo proprio di chiudere" entro venerdì la partita con l’Ue sulla legge di stabilità. Queste le parole di Matteo Renzi, in una conversazione riportata da il sito de Il Messaggero apre all’accordo con Bruxelles sul contenimento dei parametri della legge di Stabilità presentata alla Ue. "Speriamo proprio di chiudere, dipende da quanto chiude la Francia", ha detto Renzi. A chi gli ha fatto notare che la Francia sta trattando per un taglio dello 0,5% del deficit strutturale e gli ha chiesto se l’Italia chiuderà alla pari, Renzi ha risposto: "Alla pari? Ma no. Noi italiani andremo molto meglio", ha assicurato. Giovedì, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha pubblicato la lettera di richiamo firmata dalla Commissione europea con i richiami sulla Legge di Stabilità presentata dal governo italiano a Bruxelles. Mossa che ha indispettito i vertici della Commissione, a partire dal presidente, Manuel Barroso. Sotto la lente di Bruxelles è finita anche la manovra fiscale francese. E anche Parigi ha ricevuto una lettera di chiarimenti: le procedure aperte con Italia e Francia potrebbero concludersi anche con una richiesta di modifica delle bozze di bilancio per il 2015 per significative deviazioni dalle regole Ue. Ma potrebbe aprirsi lo spazio per una modifica più leggera delle manovre, con uno scostamento dai parametri meno netto.
Manovra, Renzi: chiuderemo meglio della Francia
Il presidente del Consiglio: "Speriamo di trovare un compromesso entro venerdì"
