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Canada, la polizia aveva sequestrato il passaporto all’attentatore

Era solo e, probabilmente, aveva problemi mentali, l’uomo che mercoledì mattina ha ucciso un soldato e ferito tre persone a Ottawa, capitale del Canada, prima di essere abbattuto. L’aggressore si chiamva Michael Zehaf-Bibeau, aveva 32 anni e si era di recente convertito all’islam. Il giovane ha sparato contro il soldato italo-canadese 24enne Nathan Cirillo, di guardia davanti al Memoriale nazionale di guerra, e poi ha fatto irruzione in Parlamento aprendo il fuoco. Proprio in Parlamento è stato ucciso da Kevin Vickers, un funzionario della Camera dei comuni addetto alle cerimonie. La madre dell'uomo, Susan Bibeau, ha dichiarato che sta piangendo per le vittime della sparatoria e non per suo figlio. «Si potrà mai spiegare una cosa del genere?», si è chiesta la donna. «Ci dispiace - ha aggiunto con la voce rotta dal pianto - ho parlato con lui la scorsa settimana a pranzo, non l'avevo più visto da oltre cinque anni. Così ho ben poco da raccontare. Nessuna parola può esprimere la tristezza che proviamo in questo momento. Siamo così tristi che un uomo abbia perso la vita - si legge nel testo pubblicato interamente dall’agenzia di stampa Ap - Ha perso tutto e si lascia alle spalle una famiglia che non deve sentire altro che dolore e sofferenza. Inviamo le nostre più sentite condoglianze a loro, anche se le parole sembrano piuttosto inutili. Stiamo entrambi piangendo per loro. Vogliamo anche chiedere scusa per tutto il dolore, la paura e il caos che ha creato. Non abbiamo alcuna spiegazione da offrire». Sia Michael Zehef-Bibeau che il 25enne Martin Rouleau, che ha ucciso un soldato a Montreal si erano visti sequestrare il passaporto per motivi di sicurezza.Dalla fedina penale di Zehaf-Bibeau emerge che l'uomo aveva una lunga lista di precedenti, con una serie di condanne per aggressione, rapina, doga, reati legati alle armi e altri reati. Secondo il racconto di testimoni oculari, era vestito di nero e aveva una sciarpa che gli copriva metà del viso. Nella confusione dell'attacco si era parlato di più attentatori anche in connessione con la falsa notizia di una sparatoria in un centro commerciale. E ieri bandiere a mezz’asta a Ottawa per Nathan Cirillo, un riservista o «soldato-cittadino» nel reparto degli Argyll and Sutherland Hihlanders, un reggimento di fanteria con base a Hamilton, in Ontario. Il suo sogno era di diventare un militare a tempo pieno, magari nella Guardia di frontiera. Cirillo era stato chiamato soltanto da un giorno all'incarico temporaneo di guardia al cenotafio del War Memorial, dove ha trovato la morte. Faceva parte del picchetto d'onore istituito sette anni fa per prevenire atti vandalici e prestava servizio insieme al commilitone Brandon Stevenson, illeso, entrambi armati con un fucile d'ordinanza che per regolamento deve essere scarico. Il giovane italo-canadese lascia un bambino di sei anni. Nel corso della cerimonia, la polizia ha fermato un uomo. Mentre il premier Stephen Harper stava deponendo una corona di fiori, l’uomo ha oltrepassato l'area riservata al pubblico delimitata da un nastro giallo ed è stato subito scaraventato a terra e immobilizzato dagli agenti.

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